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Settimo giorno di sciopero della fame

Settimo giorno di sciopero della fame

Prosegue l’azione di protesta di Alessandra Incoronato

S. MARINELLA – E’ giunto al settimo giorno lo sciopero della fame che sta attuando la disabile Alessandra Incoronato che protesta contro i Servizi sociali del Comune che, secondo lei, non la assistono in base alle sue necessità. Costretta a letto e visibilmente provata, la ragazza lascia al marito il compito di lanciare un sos alle autorità comunali e agli amici, attraverso i social network. «Carissimi amici – scrive Giovanni Rame – oggi è il settimo giorno che mia moglie ed io facciamo lo sciopero della fame, nonostante lei soffra di ipoglicemia e questo corre molti pericoli. Vi chiedo aiuto, per cercare di far capire alle istituzioni locali, che non possono continuare a farci così tanto male, da condurre Alessandra a fare di nuovo questa protesta estrema che aveva attuato anche quattro anni fa per aiutare lei e gli altri che sono nelle sue stesse condizioni. E’ stata trasportata in ospedale in fin di vita e se avessi ritardato di un giorno, sarebbe morta. Voglio che tutti sappiate che questa protesta oggi, come le altre volte è vera, anche se più volte ha deciso di sospenderla perché sembrava che le cose andavano meglio. Invece, ogni volta che pensavamo di aver risolto il problema, arrivava sempre la bastonata e tutto tornava a girare per il peggio. Siamo stanchi e l’unica cosa che chiediamo è amarci serenamente, senza che le persone che dovrebbero proteggerci ci creino tanti disagi. Se qualcuno ha voglia di protestare perché possa finire questo calvario, mi può contattare personalmente in privato, per cercare di darmi una mano. Per quanto lei mi possa amare, non sente ragione, lei è una combattente e io non la posso fermare. Questo vuol dire rispetto, grazie a tutti».

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