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''Una gestione che non ci convince''

''Una gestione che non ci convince''

Fratelli d’Italia chiede una «diversa attribuzione dei ruoli»

S. MARINELLA – Nonostante vanti un consigliere di maggioranza, Fratelli D’Italia attacca senza mezzi termini la giunta Bacheca accusata di gestire con pressappochismo i Lavori pubblici. Le note vicende di questi giorni, con la chiusura del cantiere dei marciapiedi, non sono piaciute al portavoce cittadino del partito di Giorgia Meloni che a chiare lettere dice che vanno cambiati i rapporti tra le varie forze che compongono la maggioranza. «La questione dell’assurda sospensione dei lavori per il rifacimento del marciapiedi – dice Marco Valerio Verni – su cui con immediatezza abbiamo presentato una istanza al primo cittadino, è solo l’ultimo atto in ordine di tempo di una gestione dei Lavori pubblici che proprio non ci convince. In tutti questi anni abbiamo portato rispetto al lavoro dell’assessore Bronzolino, consapevoli delle difficoltà insite in un settore tanto complesso quanto delicato, come quello in argomento». «Ma ora la misura è colma – continua Verni – occorre che il Sindaco con un atto di amore per la città faccia le sue scelte con una diversa attribuzione dei ruoli. Proprio perché complesso e delicato, infatti, tale ambito necessiterebbe di tutto quello che, finora, sembra essere mancato e che, dal nostro punto di vista, dovrebbe costituirne l’essenza, ossia scelte condivise e collegiali, magari frutto del lavoro di un tavolo permanente specifico di cui avevamo chiesto l’istituzione, o di un confronto periodico con le forze politiche rappresentative dei cittadini, per informare sui percorsi intrapresi, ascoltare le istanze, recepire e condividere le scelte e, soprattutto, una figura che proponga progetti realistici e funzionali, anche sotto il profilo della congruità finanziaria, come il sottopasso di via Valdambrini, che desta però serie perplessità riguardo la sua sostenibilità finanziaria, dal momento che i cittadini, nei prossimi anni, sarebbero chiamati ad accollarsi un mutuo di ben tre milioni”. “Serve una persona – conclude il portavoce FdI – che possa seguirne i percorsi ed offrire un dialogo e una presenza costante presso le sedi competenti, al fine di intercettare le diverse opportunità di finanziamento provinciale, regionale e ministeriale, soprattutto quando sembra che tutti i mali di questo Comune, ivi compresa la carenza di una progettualità, siano ascrivibili ai prelievi derivanti dal fondo di solidarietà e che sappia garantire una tempistica più consona all’importanza di certi altri lavori , sia nella fase amministrativa, sia nella loro esecuzione, sia un incisivo controllo della qualità degli interventi. Che qualcuno, dunque, faccia un passo indietro».

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