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Helyos: situazione tutta da definire

Helyos: situazione tutta da definire

Nuova seduta di Consiglio comunale alla Pucci. Interventi dei consiglieri ed ordini del giorno hanno nuovamente acceso la discussione. Girolami lancia l'allarme sui filtri di Monte Augiano e sull'acqua di fiume che viene mandata in condotta. Il Sindaco e Floccari minimizzano. Grasso chiede chiarimenti sulla vicenda dei 90 lavoratori, senza ricevere risposta

CIVITAVECCHIA – Neanche si è entrati nel vivo della discussione, affrontando l’ordine del giorno all’allegato C sulle commissioni consiliari, che la discussione in consiglio comunale si è accesa sugli interventi in merito all’articolo 25 da parte dei diversi consiglieri. 

Ad aprire la discussione il consigliere del gruppo misto Luciano Girolami, il quale si è soffermato sui problemi idrici, lanciando l’allarme sul mancato funzionamento dei filtri a sabbia a Monte Augiano. Motivo per il quale ha chiesto una relazione tecnica per capire se e quali accorgimenti siano stati presi per evitare eventuali problemi batteriologici nell’acqua erogata da Hcs. Rassicurazioni giunte dal collega del M5S Fulvio Floccari e dal sindaco Cozzolino che hanno parlato di una necessaria riduzione di portata e dell’avvio delle procedure per la manutenzione. Risposte che non hanno convinto Girolami come dimostrato dall’acceso sca,bio di battute con diversi esponenti della maggioranza. 

È stato quindi il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso ad accendere i riflettori sulla vicenda Unilabor. Questa mattina, infatti, le organizzazioni sindacali hanno incontrato la nuova società pronta, secondo accordi ancora verbali, a dare il via all’attività dal 1 marzo prossimo. Ma a quali condizioni? Tanti infatti i dubbi sollevati. “Alle dichiarazioni rassicuranti del Pincio non corrispondono le dichiarazioni della nuova società – ha infatti spiegato Grasso – rispetto alle precedenti 129mila ore annuali, la stazione appaltante avrebbe chiesto la copertura di 103mila ore, pronte a scendere a 55mila se si toglie il servizio di pulizia del Tribunale (per il quale il Ministero avrebbe fatto un altro bando ndr) e quello delle hostess che, a quanto pare, non starebbe più nel contratto”. 

Ma anche questo solo a parole, al momento, e nonostante il servizio di portineria, custodia ed accoglienza sia stato inserito nel bando. “Il problema – ha aggiunto Grasso – è con una riduzione di questo monte ore, è difficile mantenere gli stessi parametri precedenti per tutti i lavoratori”. A questo si aggiunge la lettera inviata oggi da Helyos/Unilabor che ha intimato il Comune a risolvere il sospeso, circa 246mila euro insoluti, compresi intersssi di mora, entro tre giorni, pena la risoluzione del contratto ed il licenziamento collettivo. 

“Occorre fare chiarezza” ha concluso Grasso, senza ricevere risposta alcuna.

Approvato poi all’unanimità  l’ordine del giorno presentato dal consigliere Dario Menditto, su sollecitazione dell’associazione “piazza 048” per richiedere i dati sanitari relativi al territorio al Dep (Dipartimento di epidemiologia) del Lazio. 

La discussione si è spostata poi sulle municipalizzate, con la mozione presentata dai consiglieri Grasso, Sandro De Paolis, Marco Piendibene e Rita Stella per revocare l’incarico di liquidatore a Carlo Augusto Micchi. Questo soprattutto a seguito dell’accesso agli atti negato proprio ai consiglieri, nel corso del “blitz” a via Braccianese Claudia nei mesi scorsi. “Lei non è padrone di nulla – ha detto Grasso rivolgendosi a Micchi, presente in sala – chiediamo la revoca dell’incarico, per la condotta tenuta e per il peggioramento della situazione economico finanziaria di Hcs”. 

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