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Ladispoli: continua a lievitare l'appalto dei rifiuti

Ladispoli: continua a lievitare l'appalto dei rifiuti

di FRANCESCO SCIALACQUA

LADISPOLI – Non ha fine l’esborso di soldi da parte del comune per il servizio di raccolta differenziata a Ladispoli. 
Dopo gli incrementi di circa 100 mila euro al mese per servizi aggiuntivi oltre l’appalto originario, di mese in mese continuano a comparire nuovi affidamenti di servizi alla ditta incaricata per lo smaltimento dei rifiuti.
Solo dall’inizio dell’anno sarebbero stati affidati alla stessa ditta i servizi di pulizia degli arenili di Marina di San Nicola oltre ad un incremento del servizio di svuotamento cestini e controllo parchi per quasi un milione di euro per i prossimi due anni. 
A questi si aggiungono continuamente spese necessarie che non erano state preventivate nella gara affidata. 
Così il comune si è trovato a pagare in questi giorni circa 65.000 per lo smaltimenti di vecchi cassonetti e campane, servizio che in genere viene previsto all’interno della gara in virtù del passaggio dalla raccolta tradizionale alla raccolta differenziata. 
Altri soldi sono stati spesi extra per la rimozione di rifiuti abbandonati.
Così si scopre che l’appalto dei rifiuti è paragonabile all’acquisto di una macchina senza optional ed a volte verrebbe da dire senza elementi fondamentali facilmente prevedibili. 
Tanto per elencarne alcuni la gara non prevedeva che nel cimitero si sarebbe fatta la differenziata (e si spendono quindi 70.000 euro all’anno per imporre il servizio alla società che gestisce il cimitero), vengono aggiunti 1,7 milioni di euro per ulteriori passaggi di raccolta del porta a porta (quelli previsti erano del tutto insufficienti), 1,3 milioni di euro per svuotare qualche volta in più a settimana i cestini, quasi 200.000 euro in più per la pulizia delle spiagge a Marina di San Nicola. 
Neppure la rimozione di discariche abusive e rifiuti abbandonati erano previsti nell’appalto. 
E’ stata la ditta infatti ad offrire 300 ore lavorative annuali per svolgere il servizio e si scopre che nel 2016 ne ha effettuate 2172, di cui 1782 naturalmente pagate extra. 
Si scopre che l’appalto non prevedeva nemmeno lo svuotamento dei cestini nella frazione di Marina di San Nicola, servizio che è stato inserito esternamente dal giugno scorso.
Verrebbe da dire che l’appalto originario dovesse essere molto basso proprio in virtù dell’assenza di molti servizi ed invece si scopre che l’importo di aggiudicazione è paragonabile a quello di altri comuni delle stesse dimensioni. 
La macchina senza optional di Ladispoli insomma costa quanto una full optional dal concessionario accanto.
Ne è testimonianza di questi costi eccessivi l’ammontare della TARI che al raggiungimento del 75% di differenziata porta ancora ai cittadini un esborso maggiore rispetto a quello della raccolta tradizionale, mentre in altri comuni con lo stesso livello di differenziata oggi si riesce a risparmiare tra il 10 ed il 20%.

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