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Nubi sul Pd: Falconi verrà contestato

CERVETERI – Nonostante l’ottimismo ostentato dall’Onorevole Pietro Tidei, ancora in “panchina” in attesa che un mister lo metta in campo per risolvere una partita alquanto incerta, tanto incerta che si è gia cominciata a giocare ma non è ancora ben definito nelle volontà, chi sarà l’avversario, visto che il collegio arbitrale ne vede due diversi, esattamente a metà, montano nuvoloni tra i gestori del campo, il PD, che egli vede uniti ma che uniti non sono e che sembra non ci siano elementi di contatto neanche per cominciare a parlarne di unità.  Nonostante il neo segretario eletto Falconi, abbia cominciato il suo alacre lavoro, fissando le date delle primarie, anche se già così sono fuori tempo, e fissa con convocazioni, dicono fallate e sbagliate, il nuovo direttivo, non ha tenuto conto, distratto com’è, di un piccolo ma sostanziale particolare. Infatti, stando all’articolo cinque del codice etico del partito, egli stesso avrebbe dovuto dimettersi in quanto soggetto ad un rinvio a giudizio. Non si dice volutamente per cosa è rinviato a giudizio in quanto per il citato articolo non è rilevante perché probabilmente pensato per avere certe figure elette libere da ombre che potrebbero offuscare l’immagine del partito ed impedire a chi si deve difendere di avere le mani libere. Si vocifera che a ricordarlo a Maurizio Falconi sarà quella metà del direttivo di minoranza che produrrà un ricorso agli organismi di garanzia provinciali e regionali. Ci si chiede se fino al pronunciamento, quella metà esatta del direttivo lo riterrà legittimato a svolgere la sua funzione o no. La telenovela continua.

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