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Emanuele La Rosa ammette: "Crematorio, degli errori ci sono stati"

Botta e risposta virtuale sui social network tra il capogruppo del Movimento Cinque Stelle ed il coordinatore di Civitavecchia C'è Roberto Melchiorri 

Botta e risposta virtuale sui social network tra il capogruppo del Movimento Cinque Stelle ed il coordinatore di Civitavecchia C'è Roberto Melchiorri 

CIVITAVECCHIA – È un botta e risposta virtuale, ma piuttosto acceso, quello tra il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Emanuele La Rosa ed il coordinatore di Civitavecchia C’è Roberto Melchiorri. Il grillino, sul suo profilo facebook, ha esternato alcune considerazioni sull’udienza di ieri al Tar del Lazio in merito alla richiesta di sospensiva, avanzata dai comitati cittadini, sul progetto di realizzazione del forno crematorio; udienza rinviata al 30 maggio a seguito del deposito di ulteriori documenti, e di motivi aggiunti quindi, da parte del legale che segue i comitati, l’avvocato Daniele Barbieri.  

“Sospensiva che si doveva basare su giudizi gravi e irreparabili e che invece non c’è stata – ha commentato La Rosa – visto che i ricorrenti accusano l’assenza della paesaggistica e sostengono la presenza di abusi edilizi potevano pure insistere per la sospensiva. Chi si aspettava un primo giudizio provvisorio sarà certamente rimasto deluso, ma molto più contento sarà chi vuole continuare a fare macello per i prossimi mesi”. Ma c’è di più. La Rosa ammette che l’iter che ha portato a dare il via ai lavori del crematorio non è poi così chiaro. “Sono tra i delusi – ha infatti spiegato – perché se un dirigente sbaglia su un argomento così delicato difficilmente può trovare la mia comprensione e visto che degli errori ci sono stati, una valutazione terza della loro gravità da parte del Tar mi sarebbe stata molto utile”.

Frase questa che non è sfuggita certo a Melchiorri, il quale ha invitato il consigliere, “nella funzione del suo ruolo di controllo degli atti della Giunta – ha spiegato – a farsi assolutamente carico di verificare e comunicare alla città i motivi della “‘irregolarità” che mette seriamente in discussione la trasparenza e la competenza della Attuale Amministrazione”. Il coordinatore di Civitavecchia C’è giudica poi le dichiarazioni di La Rosa “provocatorie ed irrispettose della funzione dell’avvocato, al quale – ha aggiunto – abbiamo dato mandato di fare autonome scelte. In questo contesto, la delibera 95 dell’attuale Giunta è stata ritenuta palesemente irregolare, tanto da subire denuncia per falso: pertanto è stato ritenuto opportuno aggiungerla agli atti”. 

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