Pubblicato il

''La beffa dell’arsenico oltre il danno dei rincari''

''La beffa dell’arsenico oltre il danno dei rincari''

Il Movimento Cinque stelle di Tarquinia interviene sulla questione idrico. Dito puntato contro l’amministrazione Mazzola (Pd e Mo.Ri.): «Il sindaco avrebbe dovuto emettere un’ordinanza di non potabilità per le reti Centro e Pantano». I grillini: «Ma cosa sta succedendo a Tarquinia con le bollette dell’acqua?»

TARQUINIA – Il danno dei rincari sulle bollette e la beffa dell’acqua all’arsenico. Bufera politica a Tarquinia sui troppi disagi legati all’idrico. Si accende il dibattito e il Movimento cinque stelle attacca l’amministrazione Mazzola, accusata di aver dato l’ok all’ingresso della Talete. In questi giorni stanno arrivando le nuove bollette emesse proprio dalla Talete per l’anno 2016, una gran brutta sorpresa per tutti i cittadini di Tarquinia che vedono lievitare gli importi da pagare di almeno il 10%, nel migliore dei casi. La fattura pervenuta ai cittadini, però, prevede l’applicazione delle nuove tariffe Talete per tutto l’anno 2016, sebbene il servizio sia stato preso in carico dalla società solo dal primo luglio 2016. «Come verrà rimborsata agli utenti l’eccedenza pagata per i primi sei mesi dello scorso anno con la nuova tariffa idrica, che Talete ha applicato in maniera retroattiva? – domandano i grillini – Noi del Movimento 5 Stelle siamo stati in questi anni sempre in prima linea per impedire il passaggio del servizio ad una società per azioni come la Talete, in procinto di imbarcare partner privati come Acea, ma la maggioranza, Pd e Mo.Ri, ha tirato dritto, bocciando prima il nostro ordine del giorno a maggio 2016, e poi deliberando a giugno il passaggio del servizio idrico, ignorando la nostra richiesta di ritirare la delibera». «Oggi però scopriamo un altro grave problema – affermano i cinquestelle – che getta una luce ancora più inquietante su questa vicenda: secondo le ultime analisi condotte dall’Arpa Lazio e pubblicate sul sito asl.vt.it relative all’arsenico presente nella rete idrica di Tarquinia, per il mese di gennaio, i valori rilevati nella rete idrica Centro (µg 11,5 per litro) e nella rete idrica Pantano (µg 15 per litro) sono superiori ai limiti di legge (µg 10 per litro). Stiamo quindi pagando una bolletta più cara, per un’acqua non potabile». «Il sindaco – aggiungono i grillini – avrebbe dovuto già emettere un’ordinanza di non potabilità in queste due zone, cosa che non è ancora avvenuta. Come mai la massima autorità sanitaria locale non ha ancora provveduto? Ci auguriamo una celere risposta dell’amministrazione a queste importanti domande. Da parte nostra, dopo moltissime richieste ricevute, organizzeremo presto un incontro con la cittadinanza sull’importanza dell’acqua pubblica e dei beni comuni».

ULTIME NEWS