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Capannone, prosegue il processo

Capannone, prosegue il processo

NUCLEO SOMMOZZATORI. Nei giorni scorsi udienza presso il tribunale di Civitavecchia. A giudizio Bacheca e Ballarini. Si torna in aula a novembre

S. MARINELLA – Si è tenuta ieri l’altro, presso il Tribunale di Civitavecchia, la prima udienza del processo a carico del sindaco Roberto Bacheca e del presidente del Nucleo Sommozzatori Paolo Ballarini accusati, il primo di abuso d’ufficio e il secondo per abuso edilizio. L’inchiesta riguardava la modifica abusiva di un manufatto, realizzata dal presidente dell’Associazione Sommozzatori, su un terreno dell’Arsial. Al sindaco si contesta l’abuso d’ufficio in quanto avrebbe dato l’autorizzazione a procedere all’associazione, permesso che secondo la Procura non poteva essere concesso solo dal Comune, ma che necessitava anche del parere dell’Arsial, vero proprietario del terreno in questione. Più precisamente, il sindaco è accusato di concorso in abuso d’ufficio perché, come si legge nella richiesta di rinvio a Bacheca, in qualità di sindaco pro tempore e Ballarini, quale presidente della associazione Nucleo Sommozzatori, in violazione ad alcuni articoli di legge, autorizzava opere di bonifica e messa in sicurezza dell’area composta inoltre da due strutture per il deposito dei materiali e delle attrezzature e del ricovero dei mezzi di trasporto e, d’intesa con Ballarini che ne faceva richiesta, procuravano intenzionalmente all’associazione un ingiusto vantaggio patrimoniale, consistito nella possibilità di realizzare opere di manutenzione straordinaria di un preesistente capannone in realtà poi oggetto di ristrutturazione edilizia con ampliamento volumetrico, senza averne titolo, trattandosi di opera abusiva realizzata in area di proprietà regionale dell’Arsial, di cui il Comune di Santa Marinella non poteva disporre in quanto titolare di una concessione scaduta nel 1988. Sulla vicenda si torna in aula a novembre.

Gi.Ba.

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