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"Teatro del porto": Massimo Ranieri torna al Traiano

"Teatro del porto": Massimo Ranieri torna al Traiano

CIVITAVECCHIA – Un ritorno sempre atteso quello di Massimo Ranieri al teatro Traiano. Il pubblico civitavecchiese, infatti, ha sempre mostrato calore ed affetto all’artista che più volte ha calcato le scene del teatro cittadino. E sono infatti rimasti davvero pochissimi biglietti per l’appuntamento di domani sera alle 21 e domenica pomeriggio alle 17, quando i riflettori si accenderanno su ‘‘Teatro del porto’’, commedia musicale su versi, prosa e musica di Raffaele Viviani con la regia di Maurizio Scaparro. 
Dopo l’esperienza con ‘‘Viviani Varietà’’, sempre diretto da Maurizio Scaparro, Ranieri affronta ancora la storia napoletana con un altro spettacolo dedicato e costruito intorno a Raffaele Viviani, attore, cantante, compositore e commediografo campano vissuto nella prima metà del ’900. La Napoli che viene portata in scena è quella di cento anni fa, quella che Viviani guardava con amore e ironia. A essere rappresentata è la teatralità degli emigranti, degli zingari, dei pescatori, dei guappi, dei gagà, delle cocotte e delle prostitute, il mondo della strada che per primo e più fortemente colpì la fantasia dell’artista. Massimo Ranieri entra in scena ballando un tango, accompagnato da un gruppo di attori che si interroga sul significato del ballo. È presto detto, all’indomani dell’ultimo spettacolo si parte per Buonos Aires alla ricerca di una nuova vita. C’è l’amore per Napoli, la città da cui gli attori sono costretti ad andare via per cercare fortuna altrove, una città che lasciano con la morte nel cuore e a cui dedicano l’ultimo spettacolo prima di salpare verso l’altro continente. “Voi non siete emigranti”, ricorda Massimo Ranieri, nei panni di direttore di scena, ai suoi attori, “voi siete ambasciatori”. Ambasciatori di una Napoli rappresentata grazie ai testi, alle parole e alle musiche proprio di Raffaele Viviani.

 

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