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Vertenza Tirreno Power: si fa il punto al Pincio

Vertenza Tirreno Power: si fa il punto al Pincio

CIVITAVECCHIA – Un incontro politico operativo. Un modo per fare un punto della situazione attuale e capire se ed in che modo si può intervenire in merito alla vertenza relativa all’impianto Torre Sud di Tirreno Power. 
È questo in sostanza lo scopo del vertice in programma questo pomeriggio a Palazzo del Pincio. 
Attorno allo stesso tavolo il sindaco Antonio Cozzolino, le parlamentari del territorio Marta Grande del M5S e Marietta Tidei del Pd, ed i consiglieri regionali del M5S Devid Porrello e di Sel/Si Gino De Paolis. 
Con loro anche rappresentanti sindacali che da tempo seguono la vertenza e lavoratori dell’impianto. 
«L’obiettivo – ha spiegato Marta Grande, tra le promotrici dell’iniziativa – è quello di sederci tutti insieme, al di là dei colori politici, per capire come poter aiutare una realtà in difficoltà del nostro territorio». 
Una riunione che arriva all’indomani dell’ultimo appello, stavolta lanciato dalla Cgil, che ha inviato una richiesta di incontro al presidente della Regione Lazio e agli assessori al Lavoro e alle Attività Produttive, al sindaco Cozzolino e all’assessore Savignani, proprio per affrontare la delicata situazione, con esuberi che incombono da mesi e risposte ancora poco chiare da parte dell’azienda. 
«Vogliamo trovare una strada comune – ha aggiunto l’onorevole Grande – capire come la politica, a vari livelli, può entrare nel merito della vicenda, in modo concreto e costruttivo. Se ci sono margini di intervento e, nel caso, come poter intervenire in maniera propositiva. Non una passerella politica, quindi – ha concluso – ma una riunione operativa, per gettare delle basi comuni che possano garantire risposte». 
Sulla stessa linea anche il capogruppo Sel/Si in Regione Gino De Paolis. 
«Abbiamo già affrontato la questione – ha spiegato – ma non mi tiro indietro dal farlo ancora, questa volta in un tavolo allargato. Con l’occasione ci sarà da capire anche come è andato l’ultimo incontro, a livello nazionale, fissato per il  febbraio scorso, per capire se ed in che modo si potrà intervenire e che tipo di strada tracciare». 
Con De Paolis che si è detto disponibile, una volta chiariti i vari aspetti della vicenda, a rispondere all’appello del segretario della Cgil Alberto Manzini «per creare – ha aggiunto – come ho sempre cercato di fare in più occasioni e in diverse circostanze, un momento di confronto tra il territorio e la Regione». 

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