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Marciapiedi, subentra la ditta Loni

Marciapiedi, subentra la ditta Loni

I lavori riprenderanno la prossima settimana. Sul deposito sequestrato il Comune attende l’ok della Procura per intervenire

SANTA MARINELLA – Riaprirà nei primi giorni della prossima settimana, il cantiere per la ristrutturazione dei marciapiedi del centro cittadino, che era rimasto chiuso per una ventina di giorni, a causa della risoluzione del rapporto di lavoro tra il Comune e la ditta Cacciapuoti di Civitavecchia, che aveva vinto la gara di appalto e che nei primi giorni di dicembre aveva iniziato i lavori a carattere di urgenza. Dopo aver constatato che erano scaduti i termini dei 60 giorni previsti per la firma del contratto, l’impresa portuale ha voluto a tutti i costi chiudere il cantiere, nonostante avesse realizzato una parte dell’opera. Per ottenere però l’autorizzazione per dare mandato all’impresa classificatasi seconda nella gara stessa, il Comune ha dovuto liquidare la Cacciapuoti di oltre 35mila euro, calcolati in base ai lavori svolti fino al momento della sospensione degli stessi. Dunque, dalla prossima settimana, sarà l’Impresa Loni Silvio Srl di Roma a continuare la ristrutturazione dei marciapiedi, dopo un sopralluogo fatto in settimana dai suoi dirigenti. C’è però da risolvere un problema, ed è quello del deposito dei materiali da risulta, sequestrato mercoledì scorso dai Carabinieri Forestali, per la presenza di un eccessivo quantitativo di laterizi collocati nell’area. «Stiamo cercando di risolvere questo problema – commenta l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Bronzolino – prendendoci noi l’incarico di evacuare i materiali, decurtando ovviamente la cifra necessaria per lo smaltimento, su quanto dovuto alla ditta Cacciapuoti. Noi la prossima settimana chiederemo alla Procura di poter ottenere il dissequestro dell’area per eliminare i rifiuti presenti per poi metterla a disposizione della nuova impresa. Per il momento abbiamo invitato la ditta Loni a provvedere alla messa in opera del porfido nelle zone libere dalle vecchie mattonelle per poi passare alla parte ancora non ristrutturata ed oggetto di asportazione dei materiali, e consentirle di versare lo scarto edile nell’apposito deposito sito nell’area dell’ex Fungo, rispettando ovviamente le prescrizioni di legge». Ovviamente, la speranza di tutti i residenti, ma soprattutto per le categorie commerciali presenti in zona, è che vengano rispettati i tempi di consegna dei marciapiedi che è di 180 giorni. Probabilmente la data di chiusura del cantiere slitterà di qualche giorno, considerato che per due settimane i lavori si sono fermati.

Gi. Ba.

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