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Carnevale: città in festa

Carnevale: città in festa

Migliaia di persone in strada per assistere alla sfilata di carri allegorici. Curati i carri e le maschere. Soddisfatti gli organizzatori che stanno pensando di replicare la prossima domenica LA FOTOGALLERY

CIVITAVECCHIA – Una festa di colori, di allegria. Una festa della città. Il giusto riconoscimento per il lavoro svolto in questi mesi dai tantissimi volontari che si sono rimboccati le maniche per far rinascere, davvero, “Io Faro Carnevale”, manifestazione giunta quest’anno alla sua ventunesima edizione. 

Migliaia i cittadini che si sono riversati lungo il percorso della sfilata, complice anche la giornata di sole. Tra maschere, coriandoli, stelle filanti e tanta musica, i sette carri sono partiti puntuali alle 15 da via Rodi, sulla Mediana, per poi scendere lungo viale Matteotti, corso Centocelle, via Crispi, via Giordano Bruno e viale Garibaldi, per la festa finale. Molto curati, quest’anno, sia l’allestimento dei carri che le maschere a tema.

Dopo la banda Puccini, ad aprire la colorata sfilata il carro di Cenerentola, del quartiere San Gordiano; molto apprezzate in questo caso le coreografie che hanno coinvolto gli spettatori. Un tuffo poi nel paese delle meraviglie di Alice, con il quartiere Aurelia. Carro e maschere molto curate nei particolari hanno attirato l’attenzione soprattutto dei più piccoli, tra carte danzanti, simpatici Pinco Panco e Panco Pinco ed un elegante Brucaliffo. Applausi per il saloon in legno realizzato sul carro di San Liborio, seguito da pistoleri e cowboy. Spazio per le tradizionali maschere veneziane, prima del carro di Boccelle “C’era ‘na vorta quer che c’era”: una fraschetta sul carro e musiche e canti popolari romaneschi ad accompagnare la sfilata. La novità di quest’anno è stata la presenza delle associazioni Curvy Pride e Venere in carne, con palloncini, veli ed il carro tutto rosa shocking. Con il quartiere Cisterna Faro ci si è tuffati ne “La bella Epoque”, con ballerine del Moulin Rouge impegnate nel can can. A chiudere le simpatiche note del quartiere centro storico con “Sua maestà la musica” e la banda Ponchielli. 

Grande partecipazione di scuole, associazioni anche sportive, “La sfilata è andata molto bene – hanno commentato con entusiasmo – il carnevale si rigenera anno dopo anno, migliorando sempre: la manifestazione è andata davvero alla grande. Dobbiamo ringraziare tutti”.

E chissà che quest’anno, con il carnevale che si chiude ufficialmente il 28 febbraio, non si possa replicare in qualche modo anche la prossima domenica. Gli organizzatori ce la stanno mettendo tutta. “È un peccato smontare questi carri già oggi – ha infatti confessato il portavoce del coordinamento di “Io Faro Carnevale” Roberta Galletta – e così stiamo pensando ad una nuova uscita la prossima domenica. L’ufficialità l’avremo quando ci sarà l’ok del Pincio, la conferma della partecipazione dei vari gruppi che dovranno quindi riorganizzarsi e troveremo anche i fondi necessari”. L’idea è quella di cambiare anche il percorso, con i carri che scenderanno lungo tutto corso Centocelle per poi girare a corso Marconi, dove terminerà la festa. “Vogliamo coinvolgere i commercianti di queste strade, come ieri abbiamo fatto con quelli di viale Garibaldi che – ha aggiunto Galletta – ci hanno dato una mano, in termini anche economici. Le nostre spese sono, ad esempio, quelle relative alle assicurazioni, alla Siae e al service. La cura che è stata messa quest’anno nella realizzazione dei carri, delle maschere e delle coreografie ci ha convinti a non disperdere questa ricchezza: vogliamo quindi uscire di nuovo”.   

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