Pubblicato il

Prima pietra per il blocco parto

Prima pietra per il blocco parto

In questa terza fase verranno realizzate una nuova camera operatoria e una di preparazione e risvegli. Intervento anche della Fondazione Ca.Ri.Civ. Quintavalle: "Finalmente riprendono i lavori. Vogliamo portare il numero annuo di nascite a 750" 

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – Posata la prima pietra simbolica del blocco parto presso il reparto di ginecologia dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia. Una vera e propria cerimonia per celebrare un nuovo traguardo raggiunto nel campo della sanità, alla presenza del sindaco Antonio Cozzolino, del direttore Generale Giuseppe Quintavalle, Vincenzo Cacciaglia in rappresentanza della Fondazione Cariciv e istituzioni politiche ed ospedaliere.

Un lavoro di sinergia tra l’Asl Roma 4 e la Fondazione Cariciv che hanno diviso i fondi per riprendere finalmente i lavori all’interno del reparto. Come ha spiegato lo stesso Quintavalle sono stati utilizzati 562mila euro per la realizzazione dei lavori di prima fase, opere già realizzate, collaudate e funzionanti. Per il presente appalto, invece, sono stati utilizzati 107mila euro di fondi di riqualificazione multiservizio tecnologico mentre altri 100mila euro sono stati forniti dalla Fondazione Cariciv. Uno degli obiettivi è quello di fornire un’adeguata assistenza sanitaria e il miglior confort possibile.

«Riprendono i lavori che porteranno – ha spiegato Quintavalle – alla realizzazione di una camera operatoria, una di preparazione e risveglio, un’area sub sterilizzazione, un lavaggio chirurgo e locali per il deposito (strumentario chirurgico, sala parto, materiale sporco e pulito e igienici). Vogliamo – ha concluso il direttore sanitario – portare il numero annuo di nascite a 750, questo è un augurio ma anche una spinta». Il sindaco Cozzolino: «Quando si viene in ospedale per momenti come questi è sempre piacevole. È un bene che le cose si muovano e che ci sia la progettualità, un altro passo avanti». Cozzolino ha poi detto che ci sono anche altre questioni che vanno affrontate: «Ci sono alcune parti dell’ospedale che non offrono il servizio che dovrebbero». Per quanto riguarda la questione del pronto soccorso Quintavalle ha spiegato che ci sono quindici nuove richieste per rispondere all’emergenza personale. Cozzolino ha voluto comunque ringraziare il personale del San Paolo. L’avvocato Vincenzo Cacciaglia ha parlato a nome della Fondazione Cariciv, il cui contributo di 100mila euro verrà utilizzato per la realizzazione delle opere murarie, mentre i fondi di riqualificazione verranno utilizzati per la realizzazione di tutti gli impianti. «La Fondazione – ha dichiarato Cacciaglia – ha sempre tenuto a cuore il sociale e la sanità in particolar modo. Abbiamo sempre creduto nell’ospedale, per noi è un discorso importante perché è a favore della collettività».

Il blocco operatorio avrà continuità con il resto del reparto sia in termini di aspetto tecnico che tecnologico.
Al margine della conferenza Quintavalle e Cacciaglia hanno aggiunto che i lavori avranno una durata di circa tre mesi.
Nel documento tecnico, invece, si legge che i lavori per la realizzazione della camera operatoria non impatteranno sulle attività del blocco parto in quanto la maggior parte delle lavorazioni invadenti sono state realizzate nella prima fase e, inoltre, sia le forniture che le maestranze utilizzeranno l’entrata che dà sulla scala di emergenza antincendi.

Un nuovo tassello, quindi, che va ad aggiungersi alle molte migliorie. Quintavalle ha spiegato che si tratta di un vero e proprio progetto a lungo termine e che sono state realizzate molte cose in un momento in cui c’è una «piano di rientro – ha dichiarato il direttore generale – che dura da 10 anni e si è passati da 1 miliardo e 700 milioni di debito a 162 e questo vuol dire che siamo sotto la soglia del 5%». 

ULTIME NEWS