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"Ancora in tempo per un centro destra vincente"

"Ancora in tempo per un centro destra vincente"

Luciano Ridolfi rilancia con un invito a ricostruire l’unità. Il consigliere: «A breve un incontro intorno ad un tavolo programmatico»

CERVETERI – A chi dice che il centro destra è imbambolato, inconcludente, avvitato sui personalismi che impediscono ogni forma di dialogo, con veti incrociati che fanno cadere ogni possibilità di incontro, risponde Luciano Ridolfi, da sempre in quell’area schierato, che fino ad adesso ha aspettato segnali che dimostrassero che la sua area di appartenenza esprimesse la volontà di far esplodere un sussulto di orgoglio o di buon senso. Che capisse che è cosa impossibile che il centro destra si presenti così sfilacciato, in un paese che tradizionalmente ha dimostrato di possedere una componente moderata di grande rilievo che in più occasioni è stata protagonista vittoriosa nei turni elettorali amministrativi. E’ così, con tempi da area Cesarini, visto il grande anticipo con le quali sono partite le manovre per la consultazione elettorale di primavera, nonostante una componente moderata abbia già fatto la sua scelta, costituendo una coalizione di liste definito patto civico ed esprimendo il proprio candidato sindaco in Margherita Tassitano,  Ridolfi esce con il Ridolfi pensiero e, visto inascoltato il suo ultimatum della settimana scorsa in cui diceva che se non avesse ricevuto segnali per lui convincenti, avrebbe comunque fatto una autonoma scelta, lancia una nuova iniziativa che non ha per niente il sapore di una provocazione. Convoca lui, intorno ad un tavolo, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi per Salvini, I Socialisti di Pio De Angelis, la lista di Angelo Galli, candidato a sindaco per il centro destra alla scorsa tornata elettorale e lo storico indipendente, spesso ago della bilancia, Lamberto Ramazzotti.  
«Il mio desiderio ed il mio obiettivo – dice Luciano Ridolfi – è quello di portare queste componenti che poi sono l’espressione vera del centro-destra, sulla riconquista di una unità vincente, intorno ad un programma vincente,  trovando in esso coesione ed unità di intenti. Per poterlo fare bisogna affrontare il percorso al contrario di quanto si è fatto fino ad adesso: Via le acredini personali che procurano le divisioni insieme alle legittime voglie di protagonismo. Non si devono ammettere candidature a sindaco usate come pregiudiziali. Prima l’intesa su tutto ciò che comunemente si riterrà essere il bene della città. Soltanto dopo si cercherà la persona che saprà meglio interpretare e rappresentare quanto elaborato. E senza bisogno di pescare nel cilindro magico, sono sicuro che questi gruppi contengono persone del territorio con le qualità e le competenze necessarie per rappresentare come Primo, tutti i cittadini».
Una sfida difficile, quella di Luciano Ridolfi ma certamente diversa negli schemi da quanto in maniera più o meno camuffata si è fatto fino ad ora. (To. Mo.)

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