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Camping: dietrofront del Comune

Camping: dietrofront del Comune

di FABIO PAPARELLA

LADISPOLI – Forse una buona notizia per chi aspetta di veder superata l’impasse sulla questione camping. 
Nella giornata di ieri il responsabile comunale del settore della pianificazione urbanistica ed edilizia ha firmato una determina che va a snellire la procedura della conferenza dei servizi finalizzata all’inserimento delle strutture ricettive all’aria aperta, individuate e perimetrate con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 8/2012, nello strumento di pianificazione generale.
In questo modo l’amministrazione accoglie le richieste protocollate il 23 dicembre 2016 dai tre camping interessati, Società La Riviera Camping di A.R. Ribaudo, Società Camping La Torretta e Società Camping Queen. La determina revoca la conferenza dei servizi già indetta per la prima volta il 28 luglio 2016 ed indice una nuova conferenza dei servizi decisoria “con lo svolgimento in forma semplificata e asincrona (senza riunioni), la cui durata massima, essendo coinvolte amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali, è fissata in giorni novanta”.
L’iter semplificato è stato introdotto da un decreto legislativo (d.lgs. n. 127/2016 sul riordino della disciplina in materia di conferenza dei servizi) entrato in vigore il 28 luglio 2016, proprio lo stesso giorno in cui fu indetta la prima conferenza dei servizi.
Si ricomincia, dunque, ma con una procedura legata a tempi certi: 90 giorni. 
La semplificazione della conferenza dei servizi persegue alcuni obiettivi: “la riduzione dei tempi e dei casi in cui la conferenza è obbligatoria; lo snellimento dei lavori da conseguire anche con l’utilizzo di strumenti informatici; lo svolgimento della conferenza anche in modalità asincrona; la semplificazione del modello decisionale attraverso la previsione della partecipazione alla conferenza di un rappresentante unico delle amministrazioni statali; la differenziazione delle modalità di svolgimento dei lavori della conferenza, secondo il principio di proporzionalità, prevedendo per i soli casi di procedimenti complessi la convocazione di riunioni in presenza”. Una soluzione che, sulla scia delle richieste delle attività coinvolte, ad inizio mese era stata anche auspicata da un’interrogazione presentata in Regione dal consigliere Sabatini e che adesso vede il comune tornare sui propri passi. 
Ora che anche lo schema di avviso di indizione della conferenza di servizi decisoria è stato approvato, ci si attende al più presto una nuova convocazione.

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