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"Comune troppo tenero con la Gesam"

"Comune troppo tenero con la Gesam"

Un’Altra Città è Possibile prende di mira l’amministrazione comunale guidata da Bacheca. "I costi del servizio non sono diminuiti nonostante la raccolta differenziata"

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Requisitoria dei dirigenti della lista civica Un’Altra Città è possibile contro il Comune, reo di non aver risposto con la necessaria autorità, alle mancanze della Gesam, la società che ha in appalto il servizio di raccolta differenziata. “Il servizio di raccolta nell’ultimo quinquennio – dicono da Acp – è stato costellato da problemi e critiche. I costi del servizio non sono diminuiti, come dovrebbe essere nella logica della differenziata, anzi andranno ad aumentare in vista della nuova gara. L’amministrazioni Bacheca, spesso ha difeso la ditta appaltatrice, a volte l’ha criticata, nonostante questa abbia attribuito al Comune e ai cittadini le responsabilità delle inefficienze. La giunta in carica, ha contestato alla Gesam alcuni disservizi con atti ufficiali, che però non hanno mai portato ad azioni significative. Il contratto non è stato rispettato alla lettera, per accordi fra amministrazione e Gesam, che però fino al 2015 non sono stati formalizzati da varianti approvate in giunta. A nulla sono valse le segnalazioni in proposito, di cittadini e consiglieri di minoranza, i dossier fotografici, gli esposti ai vigili, le interrogazioni e le mozioni presentate dalle opposizioni per migliorare il servizio. Il contratto del 2011 prevedeva il passaggio immediato dalla raccolta stradale a quella porta a porta, ma ciò non è avvenuto per i primi 10 mesi. Il porta a porta si è realizzato poi del tutto solo nel 2015, cioè quattro anni dopo la stipula del contratto. A maggio del 2012, il sindaco ha firmato un’ordinanza che regolava il servizio con qualche cambiamento rispetto al contratto. Erano previste novità per Santa Severa, raccolta porta a porta solo per umido e indifferenziato. Il resto, cioè la plastica, la carta e il vetro, sarebbe rimasta stradale, senza variazioni di costi. Sempre nel 2015 la Giunta Comunale ha votato una variante per implementazione, che prevede altri servizi ed ovviamente altri costi aggiuntivi rispetto al contratto di oltre 17 mila euro in più al mese, per la raccolta porta a porta per l’indifferenziato a Santa Severa. Ma Questa modalità di raccolta era già presente nel contratto, nel capitolato e nell’ordinanza sindacale del maggio 2012, cioè risultava già fra i costi del servizio. Comunque, si arriva al gennaio del 2016 quando il progetto per il nuovo bando viene approvato in giunta proprio quando la vecchia gara era in scadenza. Ovvia dunque una prima proroga del servizio. E’ seguita poi una seconda proroga, motivata  da problemi burocratici, ma nel settembre del 2016 questi problemi erano stati risolti. Dunque si sarebbe potuto pubblicare il bando, ma non è stato fatto. Il comune quindi si vedrà costretto ad una terza proroga”.

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