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Rimane in carcere Daniel Belling

Rimane in carcere Daniel Belling

Il giudice Maria Paola Tomaselli ha convalidato l'arresto dell'uomo, accusato di omicidio volontario per la scomparsa della moglie durante una crociera. L'avvocato Conti: "Valuteremo nei prossimi giorni se ricorrere o meno al Riesame"

CIVITAVECCHIA – È stata depositata ieri sera, alle 23.59, la decisione del giudice Maria Paola Tomaselli. L’irlandese Daniel Belling, accusato di omicidio volontario per la scomparsa della moglie, la 38enne di origini cinesi Li Yinglei durante una crociera a bordo di Msc Magnifica, rimane a Regina Coeli. Il gip ha infatti convalidato l’arresto applicando la misura della custodia cautelare in carcere. Il rischio di fuga potrebbe avere inciso sulla decisione del giudice, oltre ovviamente ad un caso tutt’altro che chiaro.  

“Una decisione arrivata così tardi, quando di solito dopo poche ore viene sciolta la riserva – ha commentato l’avvocato Luigi Conti, che difende l’uomo insieme alla collega Laura Camomilla – ci fa pensare che, evidentemente, un minimo di dubbio è stato instillato nel giudice. D’altronde il nostro assistito ha risposto a tuttele domande, ha raccontanto la sua versione dei fatti, ha parlato per circa quattro ore. Altre tre sono servite a me e alla mia collega per aggiungere alcune cose. Nei prossimi giorni – ha aggiunto – valuteremo se ricorrere o meno al Riesame. Nel frattempo attendiamo anche le prossime mosse del pubblico ministero: non è escluso a questo punto che si possa andare al giudizio immediato”.

Una cosa è certa in tutta questa storia: di Li Yinglei e del suo corpo più nessuna traccia. Gli inquirenti in questi giorni hanno visionato le immagini delle videocamere e hanno ascoltato numerosi testimoni, per cercare di ricostruire una vicenda che ha del misterioso. La donna, come raccontato da Belling nel corso dell’interrogatorio, potrebbe essersi allontanata volontariamente? Ma dove sarebbe scesa? Possibile che la compagnia non si sia accorta, prima di Civitavecchia, dell’assenza di un passeggero? E perché non c’è neanche una denuncia di scomparsa? “La moglie non era nuova ad espisodi simili – ha aggiunto l’avvocato Conti – Belling ha ricordato che già una volta si allontanò, per 4/5 mesi, andando addirittura in Cina dalla sua famiglia. E all’epoca, a quanto pare, aveva già il primo figlio e non lo portò con lei. Insomma, non era sopreso non trovandola in cabina. La sera prima aveva detto di essersi stancata di quella crociera. Provò a chiamarla al cellulare, ma partiva la segreteria telefonica. Una coppia con un rapporto un po’ particolare quindi”.   

Nel frattempo i figli di Belling e di Li Yinglei rimangono ospiti di una casa famiglia di Roma, in attesa di essere affidati o meno ai familiari dei genitori.  

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