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Stazione Ladispoli: ascensore nuovamente rotto

LADISPOLI – I tanto annunciati ammodernamenti della stazione ferroviaria di Ladispoli almeno per il momento restano solo annunci. 
Lo sanno bene i tanti viaggiatori che purtroppo devono fare i conti con i continui disagi vissuti in stazione. Abbandonata da tempo l’idea di poter usufruire dei servizi igienici della stazione ancora chiusi, nonostante i vari appelli degli utenti all’amministrazione e ad RFI, a creare notevoli disagi sono anche i guasti agli ascensori che portano ai binari, spesso guasti. 
Non solo donne con passeggini o turisti con enormi valige costretti a fare le scale, sperando che qualcuno per spirito di altruismo porga loro una mano. 
A farne le spese sono anche persone disabili. 
Un esempio concreto nella mattinata di ieri quando una donna disabile, scesa dal treno al binario 2, convinta insieme al suo accompagnatore di poter usufruire dell’ascensore, ha invece dovuto “sfidare” le scale. Per fortuna l’altruismo degli altri utenti “sbarcati” a Ladispoli ha semplificato le cose permettendo l’arrivo della donna al sottopasso ferroviario. Altruismo diventato ormai l’arma messa in campo dai pendolari per spirito di sopravvivenza.
Non bastano quindi gli annunci di Rfi e dell’amministrazione in cui si parla di opere come un completo rinnovamento nell’estetica e nei servizi, a cominciare dal rialzo dei marciapiedi e nel rifacimento dei bagni. 
Non basta neanche l’ipotesi di un project financing per coinvolgere i privati e realizzare opere sì importanti come un sottopasso e altre aree di parcheggio negli spazi intorno alla stazione.
Quello che i passeggeri e i cittadini lamentano è la mancanza di costanza nella manutezione e nell’attenzione alle piccole cose come i bagni o come un ascensore funzionante per i disabili.
Attenzioni che non dovrebbero essere la straordinarietà, ma l’offerta minima di servizi per garantire a tutti la possibilità di potersi spostare e muovere, soprattutto in una stazione, quella di Ladispoli – Cerveteri, dove tutto la mattina parte da lì.

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