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Sprar: progetto alternativo al Cara

Sprar: progetto alternativo al Cara

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Il Ministero degli Interni, ha riconfermato alla città di Santa Marinella, il compito di accogliere ed assistere i rifugiati inseriti nel progetto Sprar anche per i prossimi due anni. Saranno ancora una cinquantina, i migranti aventi diritto all’asilo politico, che attualmente sono ospitati in abitazioni private della Perla del Tirreno e di Tolfa. Mentre il fondo nazionale delle politiche e servizi per l’asilo, continuerà ad erogare circa 600 mila euro all’anno. Il sistema d’accoglienza e integrazione dei migranti del progetto Sprar metterà il Comune al riparo dall’obbligo di dare ospitalità ad altri migranti. La partecipazione ai progetti governativi d’integrazione dei richiedenti asili, al di là delle polemiche sollevate nei giorni scorsi dal movimento cittadino Noi Con Salvini si è rivelato l’alternativa all’istituzione dei Cara o all’utilizzo di strutture ricettive per ospitare i migranti, strutture che peraltro al momento Santa Marinella non sembra avere. L’ammnistraione ora dovrà partecipare al nuovo bando per l’individuazione di colui che gestirà lo Sprar, attualmente svolto dall’Arci Civitavecchia. I tempi per ultimare l’iter però potrebbero non essere cosi brevi e per seguitare a garantire i servizi a favore dei rifugiati è stata approvata una proroga a favore dell’Arci. Anche l’Anac, interpellata in merito dai competenti uffici comunali, ha acconsentito al proseguimento per altri tre mesi per il solo tempo necessario per espletare la nuova procedura di gara, fino all’aggiudicazione del nuovo affidamento.

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