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Truffe e furti: i carabinieri salgono in cattedra per mettere in guardia gli anziani

Truffe e furti: i carabinieri salgono in cattedra per mettere in guardia gli anziani

CIVITAVECCHIA – La truffa dello specchietto e del finto incidente, un pacco da recapitare ad un parente in cambio di soldi, il finto operaio di una società di servizi che si presenta alla porta per verificare bollette o contatori. E ancora il parente che ha subito un incidente o che si è reso protagonista di un sinistro e, per evitare il carcere, ha bisogno del pagamento di una cauzione e la vendita di oro o preziosi in mezzo alla strada, spacciati come l’occasione del secolo, ma in realtà vere e proprie patacche. Sono solo alcuni dei casi più frequenti di truffe che vedono vittime, loro malgrado, gli anziani.

Di questo si è parlato questo mattina, all’aula Pucci, nel corso di un incontro promosso dai carabinieri della Compagnia di Civitavecchia nell’ambito di una iniziativa a carattere nazionale organizzata dal comando dell’Arma. Un modo per mettere in guardia chi, troppo spesso, si fida degli sconosciuti e viene raggirato, approfittando della sua buona fede.

“Diffidate delle apparenze – ha consigliato il capitano Piero Orlando, salito in cattedra insieme al luogotenente Giuliano Mangoni – spesso chi vuole truffarvi si presenta come persona distinta, elegante e gentile, raramente aggressiva e minacciosa. Non vi fate scrupoli: se parlano di un parente, chiamatelo. Se si presentano come operai e tecnici, fate riferimento alla società per la quale dicono di lavorare. Se si spacciano per forze dell’ordine, chiedete di mostrare il tesserino e comunque non esitate a contattare il 112. La conferma chiedetela sempre utilizzando un vostro telefono: se ve lo dovessero prestare, dall’altro capo potrebbe esserci un complice”.

Un dibattito animato. Diversi gli anziani che si sono presentati all’appuntamento, che probabilmente si ripeterà prossimamente nel pomeriggio per dare a tutti la possibilità di intervenire, con la collaborazione del Pincio – presente alla Pucci con l’assessore Daniela Lucernoni – e coinvolgendo maggiormente i centri sociali e polivalenti cittadini. I presenti, comunque, non si sono tirati indietro dal porre domande, farsi chiarire dubbi, chiedere come meglio comportarsi in caso di truffe o furti. Diversi hanno raccontato la propria esperienza, come chi ha pagato diverse centinaia di euro per acquistare dei presunti diamanti o chi è stato scippato in strada. La preoccupazione maggiore, quella di poter subire in furto in casa.

“Se vi accorgete che il ladro è all’interno dell’abitazione – ha aggiunto il capitano Orlando – innanzitutto mettetevi al sicuro voi e date l’allarme. Se abitate in un condominio, assicuratevi che il portone sia sempre chiuso. E poi, se potete, installate sistemi di allarme, porte blindate e grate alle finestre specie ai piani inferiori, munitevi di una cassaforte e fotografate quello che vi è all’interno. Non fornite poi informazioni su viaggi, brevi o lunghi che siano, attraverso i social network ed evitate di mettere targhette identificative ai mazzi di chiavi che avete”. Consigli utili, che potrebbero sembrare banali, ma a cui a volte non si dà il giusto peso, se non quando ormai è troppo tardi. 

VADEMECUM DEI CARABINIERI

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