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A Biella un museo etrusco in casa con tesori provenienti dalla Tuscia

A Biella un museo etrusco in casa con tesori provenienti dalla Tuscia

LA NOTIZIA. Ultra ottantenne a processo

TARQUINIA – Un personalissimo e privato museo in casa. Per un valore economico di oltre mezzo milione di euro. Duecento reliquie etrusche, provenienti in gran parte dalla Tuscia, e quindi Tarquinia e dintorni, disposte in teche di vetro, come in una sala di esposizione. Peccato però, che si trattasse ‘’semplicemente’’ dello scantinato di casa di un 89enne, ex antiquario, residente a Cossato, in provincia di Biella. A fare la sensazionale scoperta, i carabinieri del nucleo radiomobile, che, lo scorso 2 febbraio, hanno bussato alla porta dell’anziano collezionista, portando alla luce, da dietro una porta blindata, il clamoroso bottino accumulato in anni e anni di attività. Di saccheggi di necropoli e di scavi clandestini. Per l’uomo è scattata immediatamente una denuncia per ricettazione, mentre per gli straordinari oggetti si sono aperte le porte del museo territoriale biellese. Vasi, statue, elmi e bronzetti. Utensili della vita quotidiana databili tra l’’800 e il ‘300 avanti Cristo. Una miniera di reperti dal valore culturale inestimabile, oggi gelosamente custoditi dagli esperti dipendenti del museo, che si occuperanno di catalogarli e esporli. Questa volta nel rispetto delle leggi e del passato. Per gli uomini della compagnia dei carabinieri di Cossato, si tratta di una delle più importanti operazioni svolte negli ultimi anni. Ma nulla sarebbe stato possibile senza l’aiuto del nucleo tutela culturale e della collaborazione con gli esperti della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio delle province di Biella, Novara, Verbano e Vercelli.

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