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Il "Riva di Ponente" sotto la lente di ingrandimento della Gdf

LADISPOLI – È il ‘‘Riva di Ponente’’ l’attività di campeggio e sosta camper attenzionata dalla Guardia di finanza in una operazione che avrebbe portato alla luce una distorta gestione associativa di un’attività imprenditoriale in piena regola.
Le fiamme gialle del comando di Roma stanno infatti portando avanti nel territorio del litorale numerose operazioni, volte a smascherare questo tipo di illeciti. 
Solo qualche settimana fa in una situazione analoga vi era finito un noto locale di scambisti della zona.
Ma la situazione del ‘‘Riva di Ponente’’ racchiuderebbe diverse irregolarità. 
La settimana scorsa l’area era stata oggetto di un’ordinanza di demolizione di numerose strutture abusive da parte del comune di Ladispoli. 
Si tratterebbe di circa una ventina di manufatti ad uso magazzino e servizi per le quali il comune di Ladispoli afferma che «Le opere di seguito rilevate non sono ne’ autorizzate ne’ autorizzabili dalla disciplina urbanistico- edilizia vigente». 
E’ sempre sull’ordinanza di demolizione che emerge la gestione associativa. 
Nell’atto si legge: 
«dal quale si rileva che la ditta associazione Riva di Ponente, sita in Via Primo Mantovani snc, (già Via Roma n. 139), ove svolge attività di sosta camper, con sede in Ladispoli (RM) Viale Italia n. 94, rappresentata dal signor Esigibili Santino».
Se sulla questione però va preso atto della controversa situazione dei titoli urbanistici su tutto il litorale della zona di via Roma, la questione portata alla luce dalla guardia di finanza mette in risalto un altro grave aspetto, sul quale era saranno chiamati a rispondere i rappresentanti delle due associazioni. 
Oltre alla questione dell’evasione di quasi un milione e mezzo di euro tra imposte ed IVA, va considerata anche la contestazione dell’abbattimento dei redditi delle associazioni tramite presunte fatture false. 
Non ultimo il fatto che la guardia di finanza ha contestato anche le posizioni di 17 lavoratori che sarebbero stati tenuti in nero.
La questione camping a Ladispoli quindi di per sé non ha nulla a che vedere con la questione erariale, che rientra invece in un’attenta attività di accertamenti svolta dalle Fiamme Gialle.
Sulla vicenda della guardia di finanza ed urbanistica non passa inosservato il nome di Esigibili Santino, esponente di primo spicco nella città di Ladispoli in diversi mandati amministrativi prima della democrazia cristiana e poi del centrosinistra. 
Esigibili avrebbe più volte ricoperto il ruolo di consigliere e delegato e spesso si era espresso pubblicamente nei confronti delle vicende legate ai camping e Torre Flavia. 
In molti sostengono inoltre che lo stesso Esigibili svolga ancora in città un ruolo politico.

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