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Ferrovia Civitavecchia-Capranica: un cammino da inserire nella rete di percorsi della Via Francigena

Ferrovia Civitavecchia-Capranica: un cammino da inserire nella rete di percorsi della Via Francigena

È la proposta di Italia nostra sezione Etruria e del Comitato per il diritto alla Mobilità di Tarquinia. Fissata una escursione per il 12 marzo

TARQUINIA – Un percorso naturale da inserire nella rete della via Francigena. A questo puntano i comitati di Italia nostra sezione Etruria e il comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia,  per valorizzare la vecchia ferrovia Civitavecchia- Capranica. Per far conoscere il percorso, i comitati hanno organizzato, per gli amanti del camminare, una bellissima escursione sul vecchio tracciato della ferrovia prevista per il 12 Marzo alle 9 con partenza da Civitavecchia, Borgata Aurelia, per arrivare sotto le rovine di Cencelle, “un’esperienza unica e meravigliosa da gustare prima di primavera – dicono i comitati – con il verde dei campi di grano e i colori dei fiori di campagna”. Una iniziativa aperta a tutti e gratuita, perché, dicono gli ambientalisti, “finalmente si comincia a parlare di cammini e non di superstrade”.

” Anche la Regione Lazio se ne interessa – spiegano da Italia nostra Etruria e dal Comitato – a dimostrazione del fatto che il 2 Febbraio 2017 ha ricominciato a discutere sulla proposta di legge del 2015 sull’istituzione della Rete escursionistica del Lazio (REL) e del relativo catasto, oltre che sulla previsione di azioni di finanziamento legate sia all’aspetto promo-turistico e di sviluppo economico del territorio, sia a quello della protezione e manutenzione straordinaria della rete”.

“A ragione è stata definita il Lazio “terra dei cammini” – aggiungono gli ambientalisti – perché facilmente percorribile a piedi o in maniera sostenibile – e sottolineando come il patrimonio escursionistico rappresenti un asset strategico per lo sviluppo del turismo di qualità, dell’economia sostenibile e della valorizzazione del territorio. Parlano di noi, del nostro territorio da difendere e valorizzare, come la Farnesiana, nella quale scorre un bellissimo cammino che tutti conoscono come ex ferrovia Capranica Civitavecchia”.

“Il tratto che insiste sul nostro territorio, 49 Km da Civitavecchia a Capranica, soppresso nel 1963, è a tutt’oggi completamente privo di armamento e tecnologie, attraversa la valle del fiume Mignone, un territorio incontaminato e selvaggio, di enorme valore naturalistico e storico – ricordano i comitati-  Il tracciato originario, si è trasformato nel migliore dei casi in una strada sterrata, per lunghi tratti si perde nella campagna in pascoli o campi arati, in altri casi è un acquitrino o è stato assorbito dalla vegetazione. Le uniche tracce che ricordano che lì una volta passava un treno, sono i ruderi delle stazioni, i vecchi ponti e le gallerie”.

“La Valle del Mignone e la Farnesiana sono tra i pochi territori ancora integri rimasti nel centro Italia, classificato Zps (zona a protezione speciale) è ricco di bellezze naturali, storiche ed archeologiche, non dovrebbe essere attraversata né da superstrade né da ferrovie, la sua vocazione è un’altra – scandiscono gli ambientalisti – Trasformare il vecchio tracciato ferroviario in un cammino, percorribile a piedi, a cavallo o in bicicletta, da inserire nella rete di percorsi che fanno capo alla Via Francigena, che passa a un solo chilometro di distanza dalla stazione di Capranica. Il sentiero ne diventerebbe una ramificazione, che porterebbe nel nostro territorio un turismo ecosostenibile, bellezze storiche e naturali come il Parco e le tombe di Barbarano, Luni sul Mignone, Cencelle, e Tarquinia, diventerebbero fruibili anche per un altro tipo di turismo”.

 

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