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Vent'anni di protezione civile: volontariato in prima linea

Vent'anni di protezione civile: volontariato in prima linea

Grande partecipazione per la mattinata celebrativa all'aula Pucci. Interventi di spessore ed emozione tra i presenti. Giudizio unanime per il Coi: un'eccellenza del territorio

CIVITAVECCHIA – Come è cambiata la Protezione civile da vent’anni ad oggi. Quali passi in avanti sono stati compiuti. Cosa ancora è necessario fare. Quali sono le figure fondamentali, le normative e gli obiettivi. Di questo, e non soltanto, si è parlato all’aula Pucci, nel corso della cerimonia per il ventennale della Protezione civile locale. Un’occasione per ricordare quanto fatto in questi anni, i passi compiuti, gli investimenti ed i miglioramenti del settore, cresciuto ed oggi punto di riferimento del territorio.

Presenti i sindaci del comprensorio, autorità militari, forze dell’ordine, gli studenti dell’istituto Marconi, i volontari, le unità cinofile, la Croce Rossa e i radioamatori, Fondazione Cariciv ed Asl Rm4; tutti hanno ascoltato con interesse in vari interventi che si sono susseguiti nel corso del convegno “La protezione civile italiana ieri, oggi e domani”. Convegno che ha visto come relatori l’onorevole Giuseppe Zamberletti, fondatore della protezione civile, il direttore dell’agenzia regionale di Protezione Civile Carmelo Tulumello, il vice prefetto responsabile del settore Nicola Di Matteo, l’ex funzionario Piero Moscardini, Francesco Geni per il Dipartimento Nazionale ed il presidente del centro studi Edimas Giuseppe Coduto.

È stato proprio Zamberletti a ripercorrere la storia della Protezione Civile, dalle emergenza in Friuli ed in Irpinia, sottolineando come venne alla luce la necessità di un coordinamento per integrare l’attività delle varie forze, evidenziando poi il ruolo fondamentale dei volontari, che oggi hanno a disposizione importanti strumenti di formazione. E ricordando la necessità di rendere sempre più informata la popolazione. Bacchettate sono arrivate poi da Piero Moscardini, per ricordare come la strada da percorrere sia ancora lunga. I ritardi della Regione Lazio, una Prefettura che dovrebbe alzare di più la voce per pretendere un adeguamento del numero, ad esempio, di Vigili del fuoco nella provincia di Roma, i piani di protezione civile che devono dialogare tra loro ed essere intercomunali: non ha risparmiato nessuno Moscardini. Complimentandosi, lui come tutti gli altri intervenuti, per il grado di qualità e di organizzazione del Centro operativo intercomunale gestito da Arillo. Un’eccellenza del territorio. Oggi la sezione locale conta su 50 volontari, con unità cinofile, soccorso in acqua, logistica e telecomunicazioni, servizio antincendio e boschivo.

«Grazie a tutti i volontari – ha poi aggiunto il risk manager Arillo piuttosto emozionato – grazie a Zamberletti per averci onorato della sua presenza e per la tenacia di questi anni, grazie a Moscardini, maestro e veterano di questa professione e grazie alle famiglie, la mia in particolare, che ci supportano quotidianamente». Spazio quindi alla consegna di attestati, medaglie e crest, ai volontari e quanti in questi anni hanno garantito, a vario titolo, una importante collaborazione per una protezione civile «che – come ha spiegato il sindaco Cozzolino – può fare scuola, essere da esempio di quello che può e deve essere in Italia».  

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