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Ostilia dovrà ripulire un terreno incolto e colmo di rifiuti

Ostilia dovrà ripulire un terreno incolto e colmo di rifiuti

La decretazione d’urgenza motivata da potenziali rischi di igiene, sanità pubblica e pericolo per l’incolumità. L’inosservanza comporta una denuncia penale e sanzioni amministrative

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Ed adesso tocca all’Ostilia entro 10 giorni provvedere al ripristino delle corrette condizioni di nettezza e decoro del terreno compreso tra via delle Aralie, via dei Pini e viale Adriatico. Lo dice un’ordinanza del sindaco Pascucci nella quale si impone: la rimozione dei rifiuti abbandonati e lo smaltimento a mezzo di ditta specializzata, lo sfalcio e la potatura della vegetazione incolta; il ripristino e la messa in sicurezza della recensione perimetrale;  e infine al termine delle operazioni di smaltimento e ripulitura la sanificazione e disinfestazione del terreno. Il ricorso alla decretazione d’urgenza è giustificato dal fatto che la situazione di questo terreno è causa di potenziali rischi di igiene e sanità pubblica, nonché di pericolo per la pubblica incolumità. Si è arrivati a questa ordinanza dopo un sopralluogo della Polizia locale, che ha elevato il giorno di capodanno un verbale, regolarmente notificato, che conteneva una diffida  alla ripulitura del terreno entro 7 giorni dal ricevimento dell’atto, avvenuto in data 20 gennaio c.a. Nel verbale in questione si dava atto che il proprietario del terreno, la società Ostilia, “ometteva di mantenerlo in condizioni di nettezza e di decoro. Nella fattispecie il terreno, già sede di un centro sportivo abbandonato da molti anni, era invaso da vegetazione spontanea, la recinzione era fatiscente ed un tratto in via dei Pini aveva ceduto ed era pericolosamente inclinata verso il marciapiede, ed infine diversi alberi di pino presentavano rami secchi e pericolanti. Inoltre il piccolo manufatto presente sul lotto era aperto ed al suo interno erano presenti materassi ed altri rifiuti».

L’inosservanza di questa ordinanza comporterà una denuncia all’Autorità Giudiziaria per violazione dell’articolo 650 del Codice penale, oltre all’applicazione delle opportune sanzioni amministrative.

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