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Pd: cambiamento nel segno di Renzi

Pd: cambiamento nel segno di Renzi

Il boom di tessere targato Mecozzi, Feuli e Iacomelli rafforza l’ex segretario ma pare  destinato a creare nuovi equilibri locali. Giannini vicino ai tre nel rinnovamento cittadino, ma esponente quasi isolato della componente Orlando

CIVITAVECCHIA – Il blitz delle 300 tessere del Pd è stato tutto in ‘‘chiave renziana’’. 
È quanto si evince ora che si iniziano a scoprire le carte sui retroscena del tesseramento dem.
In un primo momento era sembrato, con la presenza di Stefano Giannini accanto al gruppo Feuli-Mecozzi-Iacomelli, che l’operazione potesse andare in direzione del rafforzamento locale dell’area-Orlando, in cui era già transitato Fabrizio Barbaranelli. In realtà, per avere una chiave di lettura corretta, bisogna scindere la partita della segreteria nazionale del partito, dalle dinamiche di Civitavecchia.
Sotto il primo aspetto, Renzi sembra destinato localmente ad uscire con un risultato molto forte a proprio favore. Più ingarbugliata la questione sotto l’aspetto locale. Dove però emerge chiaramente che si stanno determinando – nell’ambito del correntone renziano – nuovi equilibri, con nuovi attori che, alla luce del tesseramento, cercano di accreditarsi con ruoli di primo piano.

Intanto, si prende il suo spazio il nuovo asse, inedito, tra la segretaria dei Gd Claudia Feuli, il leader di Polo Democratico, Mirko Mecozzi, e l’ex consigliere comunale Ivano Iacomelli. Insieme a loro, a Civitavecchia, c’è anche Stefano Giannini, che però per il congresso nazionale porta Orlando, anziché Renzi. Dove arriveranno per ora è difficile dirlo, ma sicuramente vogliono continuità con Renzi ma cambiamento a livello cittadino.  

«Il nostro sostegno va a Matteo Renzi, candidato alla segreteria del Pd – scrivono Feuli, Mecozzi (ancora peraltro personalmente non tesserato Pd, ndr) e Iacomelli -. Crediamo che in questi anni Renzi abbia avviato un processo di cambiamento che richiede tempo e fiducia da parte nostra. Abbiamo dato il nostro contributo per un progetto che riteniamo valido – affermano – senza dubbio c’è tanto lavoro ancora da fare e bisogna correggere il tiro su alcune questioni ma siamo sicuri che anche il nostro sostegno sarà determinante in tal senso. Bisogna ripartire dai territori lavorando in città – si legge nella nota – al di là delle collocazioni nazionali, per il bene del partito e del centrosinistra. Riteniamo sia doveroso anche un tentativo di recupero di tutte quelle forze che tanto hanno dato al partito e alla città – concludono – che negli ultimi anni si sono allontanate».

Anche Giannini è intervenuto  sulla questione: «Il risultato del tesseramento del Pd non può che essere motivo di grande soddisfazione e speranza. Il segnale di questa forte partecipazione si arricchisce dell’esigenza, ormai apertamente manifesta, di cambiare. Un vento di cambiamento che abbraccia sia la città sia il Partito Democratico». Stefano Giannini  si dice convinto che proprio dal sostegno ad Orlando alle primarie si possa arrivare a tracciare una netta linea di demarcazione tra il contesto nazionale e quello locale. «A Civitavecchia è ormai divenuta improcrastinabile ed ineludibile la necessità di coagulare tutte le forze e le risorse migliori che vogliano dare un nuovo slancio al Pd spiega –  a prescindere dal sostegno nazionale per Orlando o per Renzi, per un progetto inclusivo e foriero di idee e proposte».

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