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Regolamento ncc e taxi, Ugl: "Inconsistenza di Manunta"

Regolamento ncc e taxi, Ugl: "Inconsistenza di Manunta"

La responsabile zonale del sindacato Fabiana Attig risponde al consigliere metropolitano  

CIVITAVECCHIA – “La frettolosa quanto mai deleteria difesa d’ufficio del consigliere Matteo Manunta è per l’Ugl la palese dimostrazione del vuoto che rappresenta in Consiglio metropolitano”.

È la dura risposta della responsabile confederale Ugl Civitavecchia, Fabiana Attig, al penta stellato in merito al nuovo regolamento per il rilascio delle licenze taxi e ncc.

La sindacalista spiega che non è stato “mai affermato che il Consiglio metropolitano avesse approvato il regolamento. Abbiamo reso noto che era stato presentato il 27 febbraio. Infatti in discussione, uno dei punti all’ordine del giorno era appunto l’approvazione del Regolamento – offerta di servizi di noleggio con conducente ncc (proposta di delibera D6/17), già emendata e licenziata dalla VI Commissione. Il rinvio, quindi è stato un tecnicismo, determinato perché  un consigliere metropolitano di opposizione ha chiesto un ulteriore verifica di equiparazione rispetto alla norma regionale”.   

Attig punta il dito contro il regolamento spiegando che “non tiene conto delle esigenze del comune di Civitavecchia e penalizza fortemente le nostre piccole imprese, danneggiando gli interessi economici della città per quel diritto di esclusività imprenditoriale ormai perso a vantaggio di Roma capitale”.

La responsabile zonale Ugl passa poi ad esaminare l’articolo 3, individuazione dei criteri, e si chiede perché non siano stati inseriti tra i generatori di mobilità del territorio il super carcere di Aurelia per ottenere un maggior punteggio.

“Manunta – aggiunge Attig – evita di dire che, nell’articolo 5 bis, il calcolo delle autorizzazioni è stato sviluppato sulla base del fabbisogno di Roma capitale. Solo con apposita sottoscrizione di intesa tra i comuni di Roma capitale – Civitavecchia – Fiumicino e Ciampino, si potrà – cita – considerare la redistribuzione del numero di autorizzazioni riconosciute a Roma capitale a favore di Fiumicino e Ciampino. Qui – prosegue – stranamente Civitavecchia scompare, un refuso?”.

Attig si chiede se Manunta si sia consultato con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori per stabilire la scelta dei criteri. Rispetto alle nuove licenze, poi, la sindacalista punta il dito: “Invitiamo – conclude – Manunta e D’Antò a rendere noti i criteri adottati, con quale regolamento e quale avviso pubblico”.

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