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Adsp, Gino De Paolis: "Un'occasione persa"

Adsp, Gino De Paolis: "Un'occasione persa"

Il consigliere regionale di Sel-Si commenta la bocciatura di Enrico Luciani da parte di Anac nel comitato di gestione dell’AdsP. Avvocati e Regione studiano le carte. Il presidente della Cpc giudica paradossale il parere dell’Anticorruzione. Intanto l’ente rischia la paralisi VIDEO

CIVITAVECCHIA «Un’occasione persa, per l’Autorità di Sistema portuale e per il territorio». Così il consigliere regionale di Sel-Si Gino De Paolis commenta la bocciatura dell’Autorità Nazionale Anticorruzione guidata da Raffaele Cantone riguardo la nomina di Enrico Luciani all’interno del comitato di gestione di Molo Vespucci, organismo che ancora deve costituirsi e che andrà a sostituire di fatto il vecchio comitato portuale. L’Anac, nel suo parere, ha infatti addotto come motivazione una presunta ipotesi di conflitto di interessi, essendo Luciani presidente della Compagnia portuale. La designazione era arrivata dalla Regione Lazio, su proposta proprio del gruppo SeL «anche perché – ha spiegato De Paolis – non potevamo indicare persona migliore. Enrico racchiude in sé competenze e professionalità in campo logistico e marittimo difficilmente riscontrabili in altri candidati. È il migliore di noi in questo settore. Un’opportunità persa. Anche perché Luciani rappresenta un pezzo di mondo che guarda al lavoro, all’occupazione e ad una suddivisione del guadagno, non certo gli interessi di un’impresa». 

La questione, comunque, non sembra essere chiusa qui. Legali e Regione stessa stanno infatti valutando le carte per cercare di chiarire quella che Enrico Luciani ha definito una situazione ‘‘paradossale’’. Sicuramente verrà prodotta una relazione dettagliata per confutare un parere «non preciso – ha aggiunto Luciani – possibile che siano stati indotti in errore anche da una domanda posta in maniera poco chiara. Poi valuteremo se procedere o meno con un ricorso, ma soltanto per tutelare i miei interessi morali. Certo non ho bisogno di sedermi su quella poltrona per portare avanti il lavoro di una Compagnia che quest’anno compie i suoi 120 anni».  

Anche il caso Cozzolino, autodesignatosi per il Comune di Civitavecchia, dovrà essere chiarito. Perché in questo caso l’Anac si è lavata le mani, passando la ha passato la competenza allo stesso di Majo o comunque al Ministero sulle valutazioni relative alla comprovata esperienza e qualificazione nei settori dell’economia dei trasporti e portuale. Nel frattempo però, come accade in molte altre Authority, il presidente rimane senza il suo ‘‘braccio destro’’. Senza la costituzione del comitato di gestione l’ente rischia la paralisi: passa da quest’organismo, ad esempio, la nomina del segretario generale, l’approvazione del bilancio preventivo e del piano triennale delle opere. 

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