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Poliziotti in piazza per il riordino delle carriere

Poliziotti in piazza per il riordino delle carriere

Stamattina gli agenti hanno manifestato davanti alla Questura in linea con un’iniziativa a carattere nazionale. Antonio Mancini Silp Cgil: «Con questo decreto sicurezza a rischio»

TARQUINIA – Anche gli agenti di Tarquinia stamattina in piazza a Viterbo davanti alla Questura per una iniziativa a carattere nazionale organizzata per chiedere di modificare il decreto del Governo e di garantire il giusto riordino delle carriere quale garanzia di maggiore sicurezza.

“Da sempre – spiega Antonio Mancini segretario provinciale del sindacato di polizia Silp Cgil – denunciamo problemi di organici di mezzi e di strutture, anche nella nostra città. Dopo 20 anni abbiamo l’occasione storica, grazie anche alle risorse che abbiamo ottenuto con la nostra battaglia sindacale, di ottenere un riordino interno delle carriere necessario per far funzionare meglio le forze dell’ordine e dare più sicurezza ai cittadini; invece nei giorni scorsi è stato emanato un decreto assolutamente irricevibile che ci penalizza ancora di più. Per questo oggi siamo davanti alla Questura per un presidio e un volantinaggio. Una iniziativa che si svolge contemporaneamente in tutta Italia perché pensiamo che ci siano ancora chance di modificare il provvedimento in Parlamento”.

“In genere il sindacato pretende nuove risorse – spiega Mancini -, invece stavolta chiediamo che i soldi già stanziati siano spesi meglio. Un agente deve avere la possibilità di progredire in carriera, non rimanere bloccato a vita come avviene adesso perché non si fanno più concorsi interni. I titoli, i meriti e le professionalità di chi fa il poliziotto da una vita devono essere valorizzati, non depauperati. L’intero sistema Polizia di Stato deve funzionare in maniera più efficiente e per farlo il personale in divisa va fatto crescere professionalmente e culturalmente, non costretto a ‘morire’ nel suo ruolo e nella sua qualifica attuali”.

“Con una Polizia sempre più anziana – conclude il sindacalista tarquiniese -, con una età media di 47 anni e con 18.000 poliziotti in meno in tutta Italia, in un contesto di esigenze crescenti in materia di sicurezza, un riordino interno delle carriere malfatto rischia di compromettere ancor più la nostra ‘mission’. Che è quella di garantire la sicurezza dei cittadini. Questa azione di protesta che si svolge oggi è solo il primo passo della mobilitazione Silp Cgil i cui toni sono destinati ad aumentare se le nostre richieste, volte a ottenere un provvedimento più equo ad invarianza di spesa, non troveranno ascolto”.

 

 

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