Pubblicato il

Mecenate TV: lavoratori pronti allo stato di agitazione

Mecenate TV: lavoratori pronti allo stato di agitazione

CIVITAVECCHIA – Sono pronti allo stato di agitazione i lavoratori di Mecenate Tv. La decisione arriva a seguito dello stato di crisi che sta vivendo l’emittente a causa delle perdite della società strumentale della Fondazione Ca.Ri.Civ., Mecenate srl, e dal fatto che ad oggi la stessa Fondazione non è nelle condizioni di ripianare la situazione in termini finanziari. Da qui la richiesta, rivolta ai lavoratori della televisione locale, di costituirsi in coooperativa. Ipotesi scartata dai dipendenti della tv che si sono rivolti alla Cgil per cercare di trovare un’alternativa che possa dare garanzie al proprio futuro. Il segretario del sindacato Alberto Manzini sollecita i vertici della società a formalizzare un incontro in tempi rapidissimi, «prima che si riunisca il Cda – ha siegato – per aprire un costruttivo tavolo di confronto nell’interesse di quanti lavorano in Mecenate Tv e di un territorio ben più ampio di quello attualmente rappresentato. Diversamente sarà deciso lo stato di agitazione».

Nel corso dell’assemblea di giovedì scorso alla sede della Cgil è stato deciso di “dar seguito a quanto deciso in occasione del primo incontro del giorno 8 febbraio  relativamente alla disponibilità espressa dal sindacato – ha aggiunto Manzini – nel verificare qualsiasi cambio dell’assetto societario ma sempre volto a tutelare gli attuali livelli occupazionali e i trattamenti retributivi. Sempre a quanto deciso nel primo incontro, nel valutare altre possibilità diverse dalla costituzione della cooperativa quali interventi di altri investitori. In questo quadro la disponibilità ad incontrare congiuntamente alla proprietà di Mecenate, la Direzione della Lega delle Cooperative, al fine di valutare le eventuali ricadute rispetto ad un cambio normativo quale una eventuale cooperativa. Infine – ha concluso – individuare un ulteriore incontro tra le parti così come richiesto il 28 febbraio scorso con una email peraltro ricevuta e letta e sollecitato dalla Rsa”.

ULTIME NEWS