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Vecchi immobili per usi produttivi o residenziali

Vecchi immobili per usi produttivi o residenziali

È la proposta del gruppo consiliare d’opposizione ‘‘Tolfa cambia’’ che ha protocollato uno schema di delibera per valorizzare e utilizzare edifici storici, vecchie stalle, cantine e grotte sotterranee che caratterizzano il tessuto urbano. Obiettivo: rendere questi luoghi elemento di sviluppo turistico, commerciale, artigianale, professionale e anche abitazioni

TOLFA – Nei giorni scorsi il gruppo consiliare di opposizione ‘’Tolfa cambia’’ ha protocollato una schema di delibera per valorizzare e riutilizzare immobili storici, vecchie stalle, cantine e grotte sotterranee che caratterizzano il tessuto urbano storico di Tolfa per destinarli, attraverso una serie di deroghe agli standards di agibilità-abitabilità, a nuovi usi produttivi e residenziali. «Il centro storico dell’abitato di Tolfa è caratterizzato dalla presenza di numerose cantine, vecchie stalle, magazzini e annesse grotte risalenti ai secoli precedenti che rappresentano una peculiarità del nostro tessuto urbano ed un aspetto significativo della vita sociale ed economica di periodi passati in cui il magazzino, la vecchia stalla e la cantina erano luoghi strategici ed importanti della vita quotidiana – spiegano i consiglieri Mario Curi, Sharon Carminelli e Ramona Vittori – col passare del tempo questi ambienti hanno perso progressivamente il loro utilizzo primario ed oggi rappresentano per alcuni aspetti un problema per chi li possiede e deve sostenere le spese relative al loro mantenimento. D’altra parte questi ambienti risultano oggi per la maggior parte inutilizzati o scarsamente utilizzati essendo nel frattempo venuto meno l’interesse al loro uso originario». In questo contesto l’amministrazione comunale intende mettere in atto tutte le azioni a sua disposizione affinchè questo patrimonio storico non vada perso, ma diventi al contrario elemento di sviluppo turistico commerciale, artigianale, professionale e, ove possibile, residenziale.

«Seguendo l’esempio di molti altri Comuni caratterizzati dalla presenza di immobili storici e datati non più conformi agli abituali standard di agibilità-abitabilità, la nostra amministrazione vuole mettere in atto ed approvare una regolamentazione che, derogando appunto da detti standard, dia la possibilità a proprietari ed affittuari di detti immobili di trasformarli ed adattarli ad un uso produttivo senza in alcun modo stravolgerne l’aspetto esteriore e la conformazione originaria – continuano i tre oppositori nella loro delibera – con questo regolamento si provvede a rendere agibili immobili storici o datati costruiti, a suo tempo, con standard oggi superati e che, nello stesso tempo, non possono essere sottoposti a modifiche sostanziali in virtù di sopravvenute norme speciali o leggi di tutela. Il Centro Storico di Tolfa, interessato dalla presenza di numerosi edifici storici, vecchi nuclei di stalle e cantine, è oggi imbrigliato da una miriade di normative che ne precludono qualsiasi trasformazione esterna e, spesso, anche interna. Appare quindi utile procedere, laddove possibile, ad autorizzare l’uso di detti immobili derogando sugli standard di agibilità/abitabilità degli ambienti consentendo in tal modo ai proprietari/affittuari utilizzazioni fino ad oggi non autorizzate». I tre consiglieri concludono poi «auspicando un confronto serio e costruttivo ed una celere approvazione di questo regolamento».

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