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"Bad doctor": i difensori confidano nel Riesame

"Bad doctor": i difensori confidano nel Riesame

Fissate per mercoledì le prime due discussioni per i medici Maurizio Gaglione e Francesco Meloni. Anche gli avvocati degli altri nove indagati hanno presentato istanza al Tribunale della Libertà. Si attende ancora la decisione del gip sulla richiesta di revoca delle misure cautelari per gli ultimi sei professionisti interrogati  VIDEO

CIVITAVECCHIA – Confidano nel Riesame i difensori degli undici professionisti, medici ed avvocati, raggiunti dieci giorni fa dalle ordinanze di custodia cautelare emesse dal Tribunale di Civitavecchia su richiesta del pubblico ministero Valentina Zavatto, nell’ambito dell’inchiesta ‘‘Bad doctor’’ condotta dai carabinieri e che, secondo gli inquirenti, avrebbe permesso di smantellare una associazione per delinquere finalizzata alla truffa, a reati di falso di vario genere commessi da privati e pubblici ufficiali e di sostituzione di persona. Nel mirino 21 incidenti stradali, considerati falsi, per i quali erano stati richiesti rimborsi alle compagnie assicurative, in gran parte erogati, per un totale di circa 500mila euro.

Era attesa per la giornata di oggi la decisione del gip Giusi Bartolozzi sulle richieste di revoca delle misure da parte degli avvocati delle ultime sei persone interrogate venerdì scorso al Palazzo di Giustizia. Si tratta dei medici Paolo Moretti, Maurizio Gaglione, Fabrizio Fati e Massimo Lucidi, tutti e quattro ai domiciliari, ed i colleghi Federico Arduini e Cristiano Turchetti, per i quali è stato disposto l’obbligo di firma. Tutti attendono la decisione del giudice, che a questo punto potrebbe arrivare nella giornata di domani. 

Nel frattempo tutti gli avvocati difensori, anche quelli degli altri cinque professionisti coinvolti, Gino Saladini e Giuseppe Di Iorio, attualmente in carcere, gli avvocati Roberto Abbruzzese e Massimiliano Monti, ai domiciliari e Francesco Meloni, con l’obbligo di firma, hanno presentato istanza al Tribunale della Libertà per discutere le diverse posizioni e chiedere la revoca della misura cautelare applicata. Questa mattina, infatti, scadevano i canonici dieci giorni di tempo dalla data di notifica dell’ordinanza per poter depositare la richiesta.
Sia per Gaglione, difeso dagli avvocati Laura Russino ed Enrico Maria Gallinaro, che per Meloni, assistito dal legale Lorenzo Mereu, l’udienza è già stata fissata per mercoledì.  
E quello che torneranno a mettere in discussione davanti ai giudici del Riesame i diversi avvocati difensori sarà senza dubbio l’insussistenza, già ribadita nei giorni scorsi, del vincolo associativo. Una ipotesi contestata da tutti i legali e sulla quale continueranno a battere anche al Tribunale della Libertà, andando a discutere anche nel merito l’intera vicenda e soffermandosi sulle diverse posizioni e sui reati che sono stati contestati. 

Al termine dell’attività di indagine gli inquirenti sarebbero giunti a individuare gli undici soggetti che avevano costituito, diretto, organizzato e partecipato all’associazione, nonché tutte le altre persone coinvolte in ciascun sinistro e che avevano indebitamente ricevuto parte dei premi assicurativi, rendendo possibile la creazione del falso incidente, per un totale di 77 indagati, a cui sono stati contestati complessivamente 67 capi di imputazione.

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