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Ladispoli verso il cinema-teatro

Ladispoli verso il cinema-teatro

LADISPOLI – Ladispoli Città del Cinema. 
Da un po’ di tempo è difficile pensare alla storia cinematografica di Ladispoli senza una punta di tristezza. Ma dall’amministrazione giunge la notizia che tra fine marzo e inizio aprile, nella forma di una manifestazione di interesse rivolta ai privati, potrebbe arrivare il primo passo per restituire un cinema alla città.
Sono stati fatti in questi mesi degli incontri con operatori del settore, sia con chi gestisce sale d’essay e di seconda visione sia con chi gestisce spazi della grande distribuzione. 

Da questi si sarebbe rafforzata la volontà di mantenere la gestione pubblica della struttura e di insistere sulla possibilità per il comune di avere un ruolo importante anche sulla programmazione.  Probabilmente l’offerta che ne verrà fuori andrà ad integrare film d’autore o di circuiti diversi dalla grande distribuzione in prima visione con la seconda visione di pellicole più nazionalpopolari, oltre che rassegne e anteprime.  Dopo il bando auditorium andato deserto, questa volta l’Amministrazione si sta orientando su un bando più smart che prevederà un accordo di partenariato in cinque anni, col quale non sarà appaltata né la gestione della sala né la programmazione. 

Sarà basato invece su una programmazione condivisa tra pubblico e privato, di cadenza trimestrale o quadrimestrale.
«Il nuovo bando sarà molto leggero – ha spiegato l’assessora alla Cultura Francesca Di Girolamo – ci consentirà di condividere col privato la programmazione con la formula del 4+3, quattro giorni a settimana di cinema e tre per gli spettacoli dal vivo. Abbiamo fatto vari incontri con operatori del settore e abbiamo capito che questa modalità è realizzabile, oltre che profondamente innovativa».

L’intervento maggiore che il privato dovrà sostenere consiste nell’insonorizzazione della sala, la strumentazione potendo essere anche presa in leasing.  La contropartita che il privato dovrà garantire al comune è ancora allo studio degli addetti ai lavori. Le ipotesi sarebbero due: un canone mensile fisso calmierato in base ai giorni oppure una percentuale sullo sbigliettamento, nell’ambito di un rischio di impresa condiviso. Gli spettacoli dal vivo occuperanno probabilmente un giorno nel weekend e due infrasettimanali, mentre le proiezioni cinematografiche si svolgeranno sicuramente giovedì, venerdì e domenica più un altro giorno infrasettimanale. La gestione della struttura, invece, dovrebbe rimanere alla Flavia Servizi, eccetto che per la parte tecnica relativa all’apparecchiatura che dovrebbe essere affidata ad una figura di raccordo tra pubblico e privato. Proprio la Flavia Servizi dovrebbe prendersi in carico
«Contiamo di inaugurare non solo il cinema, ma proprio il nuovo corso della struttura entro la fine del mandato», ha dichiarato l’assessora.

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