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Bagarre nel Partito Democratico

Bagarre nel Partito Democratico

In nome di un’unità che fa fatica a compiersi, scontro fra Travaglia e Falconi. Il segretario con una nomina che non gli compete invade l’ambito del capogruppo in Consiglio che afferma: «Il Gruppo consigliare non prende ordini da nessuno, casomai prende in considerazione un invito, perchè è autonomo nelle sue decisioni e si interfaccia soltanto con il regolamento comunale»

di TONI MORETTI 

CERVETERI – Il PD ancora di scena nelle cronache politico-grottesche della città che si avvicina sempre di più alla tornata amministrativa. 
Un partito che per rendere vani gli sforzi di una parte di convinti e bene intenzionati a fare un lavoro di  pulizia etica, morale, di rinnovamento reale di una classe dirigente per renderlo nuovo e presentabile, accettato e credibile,  ha fatto un congresso straordinario. 
Tale congresso  lo ha reso europeo ed extra europeo, viste le «convinte» adesioni di cittadini stranieri residenti miracolosamente illuminati, che hanno contribuito alla vittoria, sia pure di misura, ma di tanta misura che dignità avrebbe voluto che il segretario, tra l’altro ineleggibile a parere di una corretta interpretazione del codice etico del partito, neanche accettasse la designazione,  poiché anche se legittima nei numeri, perché uno in più fa maggioranza, non era assolutamente consona allo scopo. 
Si ripropone quindi una nuova classe dirigente che è una «minestra riscaldata», che racchiude in se tutti i vecchi lezzi e i vecchi vizi e che ripropone il partito come una fotocopia, questa volta più brutta, di quella che esisteva. Bel risultato. 
Non occorre riprendere gli strafalcioni politici presi dal neosegretario Falconi già al suo esordio, erano tanto evidenti da fare notizia tanto che sono stati ampiamenti documentati giorno per giorno e pietosamente coperti in certi casi. Di questi giorni l’ultima. Falconi invade il campo del Gruppo consigliare affermando che De Angelis, la cui storia nel partito è controversa e compromessa per le condotte degli ultimi tempi, affermando, senza titolo, che lo stesso ha aderito al gruppo. Ferma la risposta di Travaglia che con Ferri formano il Gruppo Pd in Comune:  «Ricordo che il Gruppo consigliare non prende ordini da nessuno, casomai prende in considerazione un invito. Che è autonomo nelle sue decisioni e che gli organi dirigenti del partito non sono i rappresentanti del gruppo che si interfaccia autonomamente col regolamento comunale». 
E lo sfascio continua…

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