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"Gli anniversari servono per ricordare e per fare meglio"

CERVETERI – Oggi, l’otto marzo a Cerveteri, tra il bar che simpaticamente ha posizionato all’ingresso, dalla parte esterna una grande pianta di mimose, quasi come un monito a tutti gli uomini che entravano a ricordarsi del giorno, del suo significato da tenere a mente come stimolo ad una riflessione che deve durare ogni giorno, per tutti i giorni dell’anno fino a quando, i comportamenti, le azioni, le condotte, gli approcci culturali non renderanno ormai inutile questa ricorrenza. Perché questa è la speranza di tutti. Che nelle coscienze di ogni componente dell’umanità, si arrivi ad una concezione della parità che renda non necessario, addirittura inconcepibile, avvertire il bisogno di dedicare una giornata alla donna.  E’ il sindaco Pascucci che apre l’otto marzo con una nota che comincia con un purtroppo.  «Purtroppo – scrive – abbiamo ancora tanto bisogno della giornata internazionale della donna. Viviamo in un momento storico particolare. In occidente, nel nostro “civile” occidente, non soltanto non abbiamo mai raggiunto quella parità di genere tanto annunciata. Ma in questi ultimi tempi sembra addirittura che ci sia un arretramento culturale su questo tema. Donald Trump incarna esattamente e pesantemente questo arretramento. È inaccettabile che il Presidente degli Stati Uniti, uno degli uomini più potenti della terra, faccia battute sessiste. E ancora più inaccettabili sono i sorrisetti di chi non ha la forza di indignarsi. Parità significa tante cose. Significa stesse opportunità, significa asili nido pubblici, significa un’offensiva senza nessuna riserva alle violenze contro le donne. E significa rispetto – E continua -Nella nostra città in questi cinque anni abbiamo cercato di mettere un piccolo tassello su questa lunga strada. Lo abbiamo fatto aprendo lo sportello antiviolenza, creando momenti di ascolto e di confronto, aderendo alle campagne dell’UDI sulla terminologia di genere e sul contrasto alla pubblicità che denigra l’immagine della donna e anche grazie alle tante iniziative culturali organizzate su questo tema dalle associazioni del territorio. Ma è ancora poco. Troppo poco. Buona lotta».

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