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Acqua pubblica: attesa la decisione

Acqua pubblica: attesa la decisione

Ieri la discussione con il Consiglio di Stati chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato da diversi Comuni, tra cui quello di Civitavecchia. La Regione Lazio aveva intimato alle amministrazioni interessate di cedere il servizio idrico ad Acea

CIVITAVECCHIA – C’è attesa per la decisione del Consiglio di Stato che dovrà pronunciarsi sul ricorso congiunto da parte del Comune di Civitavecchia insieme alle amministrazioni di Ladispoli, Agosta, Arsoli, Canale Monterano, Marano Equo e Roviano contro la sentenza del Tar Lazio, in merito alla diffida della Regione Lazio che aveva intimato ai Comuni di passare il servizio idrico ad Acea.
Ieri infatti a Palazzo Spada è stata discussa la questione, con l’avvocato di Palazzo del Pincio che ha ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di proseguire sulla strada di un servizio che dovrà rimanere pubblico. 
«È nostra intenzione difendere il risultato referendario del 2011 – aveva sottolineato qualche giorno fa il sindaco Cozzolino – e questa amministrazione sta facendo tutto ciò che è in suo potere per difendere quella che è una delle 5 stelle del nostro movimento. Nel nostro ricorso abbiamo sollevato anche la questione di legittimità costituzionale, oltre a richiedere al Consiglio di Stato di pronunciarsi nel merito. Laddove l’acqua è stata privatizzata c’è stato di tutto fuorchè un effettivo miglioramento del servizio, essenziale, per i nostri concittadini. Quest’amministrazione è al lavoro per risolvere le tante problematiche del servizio idrico lasciate in sospeso da decenni: vogliamo risolvere strutturalmente i problemi, garantire il servizio e la buona qualità a tutti gli abitanti di Civitavecchia». 
La decisione del Consiglio di Stato sarà decisiva anche per quello che dovrà essere il futuro delle partecipate cittadine, pronte a passare nella NewCo Civitavecchia Servizi Pubblici, ma con i servizi proprio da definire. 

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