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Un Gramsci insolito al teatro Traiano

Un Gramsci insolito al teatro Traiano

CIVITAVECCHIA – ‘‘Gramsci, Antonio detto Nino’’. È questo il titolo dello spettacolo in programma domenica pomeriggio alle 17 al teatro Traiano, nell’ambito del cartellone ‘‘Rassegna d’Autore’’. 
Lo spettacolo racconta frammenti della vita di uno degli uomini più importanti del Novecento. Vita assolutamente privata: sullo sfondo, e solo sullo sfondo, il tormentoso rapporto con il Pci e l’internazionale socialista, le incomprensioni con Togliatti e Stalin. E l’ombra di Benito Mussolini.
In primo piano invece la feroce sofferenza di un uomo che il fascismo vuole spezzare scientificamente, che vive una disperata solitudine, e in dieci anni di prigionia, giorno dopo giorno, si spegne nel dolore e nell’assenza delle persone che ama: la moglie Julka, i figli Delio e Giuliano. Il primo lo ha visto piccolissimo, il secondo non lo ha nemmeno mai conosciuto.Proprio le bellissime lettere ai suoi figli sono state il punto di partenza: tenerissime epistole a Delio e Giuliano, ai quali Gramsci scrive senza mai nominare il carcere e la sua condizioni fisica e psichica, dando il meglio di sé come uomo genitore e pedagogo. Ma accanto a queste, le lettere di un figlio devoto a una madre anziana che lo aspetta in Sardegna e non capisce. Le lettere di un fratello. Di un marito.Il corpus delle lettere di Antonio Gramsci ai familiari è un capolavoro di umanità, etica, onestà spirituale e sofferenza, un romanzo nel romanzo, che apre a pensieri, dubbi, misteri che raccontare in teatro è avventura sorprendente.
Si tratta di un lavoro di Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno, con Fabrizio Saccomanno la collaborazione artistica Fabrizio Pugliese, consulenza scientifica Maria Luisa Righi, Fondazione Gramsci. Biglietti disponibili al botteghino dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 o direttamente dal sito: www.teatrotraianocivitavecchia.it

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