Pubblicato il

Rete e M5S: scontro sul web

Rete e M5S: scontro sul web

Ad Allumiere la guerra politica si sposta su Facebook. Mario Flamini sbotta. «Quando l’avversario politico viene scambiato per un nemico da eliminare vengono meno i principi democratici del sano confronto»

ALLUMIERE – «Ho deciso di non commentare più su Facebook i post riguardanti il M5S, non perché voglia sfuggire il confronto ma perché ne ho capito l’inutilità». Si apre così il comunicato della ‘‘Rete dei Cittadini di Allumiere’’ che criticano i grillini collinari. «Tranne qualcuno, al quale va la mia profonda stima e simpatia – scrive Mario Flamini, responsabile della Rete dei Cittadini – gli altri pensano di stare in una arena dove c’è un nemico da abbattere. Quando in politica chi non la pensa come te non è un avversario politico ma un nemico da eliminare a prescindere, vengono meno i basilari principi democratici per un sano confronto e per un vivere civile. Come possono essere recepiti con favore i principi fondanti del Movimento se non c’è dialettica politica, confronto, verifiche comuni seppure nella reciprocità di giudizio e di autonomia? I valori dell’uguaglianza, il diritto alla vita, la lotta alla povertà, la lotta alla corruzione, la lotta all’arricchimento facile, la lotta contro quei politici che pensano solo a loro stessi e non perseguono il più necessario pubblico generale interesse, sono principi universali ma non possono essere racchiusi in un recinto, laddove esistono guardiani che ne impediscono l’entrata e l’uscita. Un movimento che si richiama a questi valori deve essere libero di esprimersi senza l’obbligo alla fedeltà assoluta al capo che, invece, detta le regole alle quali attenersi pena la scomunica». Flamini poi rimarca: «Un movimento che si propone come guida del Paese ma rifiuta categoricamente le alleanze, come pensa di andare al governo con una legge proporzionale che non prevede coalizioni, con collegi intermedi, soglia di sbarramento non superiore al 5%, preferenze sia negative che positive, senza premio di maggioranza?»

Flamini poi continua: «Il reddito di cittadinanza, l’abolizione dei vecchi vitalizi, il taglio alle pensioni d’oro, la riduzione dell’indennità parlamentare sono tutti argomenti giusti, di facile presa in un Paese che stenta a decollare e dove regnano delle sacche di povertà assoluta. Possono essere posizioni valide, ma per diventare azione di governo occorre un consenso vasto e convinto anche da parte di chi non è nei ranghi più ristretti o anche nelle periferie di questo movimento. Occorre rimettere al centro del dibattito non le guerre contro tutto e tutti, ma il perseguimento del pubblico generale interesse attraverso il rilancio di una alleanza riformista tra il merito e il bisogno (Martelli congresso socialista di Rimini 1982) intorno alla quale coinvolgere le grandi masse, una legge elettorale che riesca a garantire rappresentatività e governabilità. Poi andare al voto. Rimettere nelle mani dei cittadini la loro vita, idealità e speranze». La ‘‘Rete dei cittadini’’ poi conclude spiegando che hanno: «In itinere l’organizzazione di un convegno che mette al centro del confronto l’alleanza tra il merito e il bisogno. Occorre ricominciare a parlare di politica, ma quella seria, quella vera, per cominciare un nuovo percorso insieme a tutti quelli che vogliono provare a cambiare il sistema con le idee, le proposte e per rimettere al centro del dibattito il cittadino». (Rom. Mos.)

ULTIME NEWS