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Umberto I, nuova toponomastica

Umberto I, nuova toponomastica

Vie e piazzali intitolate agli illustri professionisti che hanno fatto la storia della struttura sanitaria romana

Spostarsi all’interno del Policlinico Umberto I sarà come muoversi in una vera e propria ‘città della salute’, attraverso vie e piazzali intitolate agli illustri professionisti che hanno fatto la storia della struttura. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla nuova toponomastica della struttura ospedaliera, inaugurata nei giorni scorsi alla presenza del presidente della Regione Nicola Zingaretti, del magnifico rettore dell’università Sapienza, Eugenio Gaudio, e dal direttore generale del Policlinico Domenico Alessio. Presenti all’inaugurazione anche i familiari dei medici e degli scienziati che hanno promosso l’eccellenza di ciascuno dei luoghi a loro dedicati, attraverso delle targhe collocate lungo le vie e i piazzali antistanti cliniche e padiglioni.  «Era giusto chiamare a raccolta tutte le famiglie degli scienziati che nella storia hanno fatto grande la medicina italiana, per dire che la medicina, e l’Italia, non si dimentica di loro con questo gesto fatto dal Policlinico. E’ importante dire che questa scelta di ricordare i padri della medicina italiana viene fatta in un luogo non in declino,ma che sta risorgendo», ha dichiarato Nicola Zingaretti. «La toponomastica che presentiamo oggi ha una duplice finalità», aggiunge Gaudio: «Da un lato rendere a tutti i pazienti più agevole trovare i luoghi dove devono essere curati, dall’altro è l’occasione per ricordare i grandi maestri, i grandi docenti universitari che hanno fatto qui la storia della medicina, non solo romana, non solo italiana ma anche internazionale».»Da Guido Baccelli che è stato il vero fondatore del Policlinico, nonché ministro della pubblica istruzione – continua Gaudio – ai grandi clinici come Frugoni, Condorelli, Giunchi, ai grandi chirurghi come Valdoni, Stefanini, Alessandri, ai grandi specialisti come Bracci (fondatore dell’urologia moderna). Questo vuol dire ricordare a tutti che qui verranno curati bene, e che al Policlinico la medicina ha avuto ed avrà i suoi progressi, scientifici e assistenziali». 
«Il Policlinico è una struttura di 57 padiglioni, come un rione di una città – sottolinea Alessio – e quindi la comunicazione e le indicazioni devono essere precisi nei confronti dei pazienti e di tutti coloro che transitano all’interno della struttura. Abbiamo voluto dare un segnale di modernità anche attraverso una App per smartphone che può dare informazioni su tutti i luoghi dove i malati e visitatori si devono dirigere, indicando le alternative per raggiungere le diverse cliniche e avere aggiornamenti sugli eventi e sui convegni. Ringrazio, infine, il presidente Zingaretti – conclude -che sta dando sostegno alle nostre iniziative».

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