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Franco Borgna e Juri Marini candidati alle primarie Pd

Franco Borgna e Juri Marini candidati alle primarie Pd

Ieri sera nella sede di viale Manzoni chiuse le iscrizioni per le candidature e svelati ufficialmente i nomi. Hanno diritto al voto circa mille e cento persone. Si prevede che non sarà una ‘‘festa di popolo’’

di TONI MORETTI

CERVETERI – Ieri sera, in viale Manzoni presso il circolo del Partito Democratico, sono stati svelati i nomi dei candidati alle primarie. I democratici che concorrono fra di loro perché siano gli iscritti e i simpatizzanti registrati nell’albo degli elettori a decretare il candidato Sindaco del partito. Non si prevede, per queste primarie, volute  fortemente dal neo segretario Maurizio Falconi e dalla sua maggioranza più uno che lo sostiene, una “festa di popolo” in quanto, nonostante i banchetti e la spasmodica ricerca di persone che si registrassero  al voto per le primarie, poco più di duecento hanno aderito, e tanto la dice lunga sull’appeal di chi metteva la faccia facendo la proposta. Ci saranno quindi delle primarie alle quali avranno diritto a votare circa mille e cento persone. Novecento e passa sono i tesserati dei quali una metà, non si sa che orientamento prenderà  poiché facenti parte dell’area che non volevano le primarie, ma volevano che il partito prendesse una diversa collocazione per trarne maggiore vantaggio politico: Divergenze di strategie e di modo di interpretare il destino della città attraverso azioni ed uomini. In conclusione quindi, dopo la rinuncia di Pietro Tidei, l’unico che avrebbe potuto attrarre un discreto numero di votanti, rimangono in campo due candidature per delle primarie che ad essere buoni si possono definire modeste: Juri Marini, il figliol prodigo, per il quale si sente ancora nell’aria l’odore del miglior vitello arrostito e Franco Borgna. A Borgna, spontaneo e verace come sempre, scampato, dice lui, al grande “Biscotto” che gli avevano preparato,  sarà il risultato dell’azione a fare giustizia, chiediamo: Correrà alle primarie? E se si perché? 
«L’ essere indipendente dalle due componenti in contrasto del partito mi rende fiducioso e corro con determinazione per vincerle e per rappresentarlo come candidato sindaco. Mi rivolgerò quindi alla gente, conscio che i tempi sono cambiati coinvolgendoli a fare le cose meglio di come sono state fatte.  Non farò una battaglia contro qualcuno ma solo per fare meglio e spero di portare su questa linea tutto il partito per indurlo a sostenermi compatto. Secondo me è l’unica via per uscire dall’attuale impasse e riconquistare ruolo e forza che meritiamo».

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