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''Tramature elettorali''

di TONI MORETTI

CERVETERI – Le primarie del Partito Democratico a Cerveteri, passato il giorno dedicato alla presentazione dei candidati, scorso tranquillo con una sola note di colore: l’indecifrabilità dell’atteggiamento di una iscritta che ha assistito a quanto accadeva, con una busta in mano che ha tenuto in tensione coloro che avevano apparecchiato per il caffè ma soprattutto i pasticceri, quelli che avevano preparato i “biscotti”, Intesi come a Roma,  andati nel panico alla vista di quella busta, che se per caso avesse contenuto qualche altra candidatura a sorpresa e spiazzante, ne avrebbe alterato l’effetto. E si, perché il biscotto c’era, ma era multistrato, cioè, ognuno lo fabbricava per l’altro e tutti erano consapevoli dell’attività altrui ma tutti continuavano col buon Falconi che si adoperava a fornire inconsapevole, ora la farina, ara lo zucchero, ma già all’indomani sono cominciati i  mal di pancia. L’impressione che se ne ricava è che c’erano almeno due strategie in atto che andavano tutte in direzioni differenti ma mai confessate, col tentativo di far trovare l’altro di fronte al fatto compiuto. La prima: “facciamo le primarie dando un esempio di grande democrazia. Chi le vincerà sarà il candidato sindaco del PD che riaffermerà ruolo e forza al partito’’. Prevede un candidato sindaco del PD che guiderà evidentemente anche una coalizione di centro sinistra se mai si riuscirà a metterla su. La seconda: ”Chi vincerà le primarie sarà il candidato sindaco che il PD proporrà, disposto anche a fare un passo indietro se l’eventuale coalizione lo richiedesse. “Questa seconda sembra la preferita da Tidei che si sta spendendo per fare una coalizione trasversale e vincente, conscio di un prezzo che sarebbe chiamato a pagare e conscio anche del fatto che si potrebbe fare, visto lo stato confusionale e la forza di consenso che lo stesso ha in questo momento, con la metà del partito  che dissente. Ecco allora che Franco Caucci, di Rinnovamento democratico, chiede garanzie attraverso la stampa con una nota e quindi  pubblicamente «a Franco Borgna e Juri Marini, la disponibilità a fare coalizioni, ed eventualmente, qualora si rendesse necessario, un passo indietro, dopo il risultato del 19 marzo nella convinzione che  é importante capire se i due candidati abbiano intenzione di aprire il Partito a nuove coalizioni.  Credo che soltanto con l’apertura ad alleanze si possa raggiungere il fine condiviso, superando gli sbarramenti e riportare il PD al governo della Città di Cerveteri». C’è da tener presente a questo punto che la differenza potrebbe farla proprio Caucci, tra i due candidati e ‘’nientepopodimenochè’’, anche Falconi, se dovesse cedere a vecchi ricordi di appartenenza, visto che queste primarie non saranno altro che una riedizione dell’appena avvenuto congresso. Quindi “Biscotti” per tutti e non certo quelli portati l’altra sera in sezione da Aldo De Angelis per galanteria. E Ramazzotti? Be, si sa. Le “stelle” stanno a guardare! 

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