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La Impregetal chiede i danni al Comune

La Impregetal chiede i danni al Comune

Nuovo contenzioso che pesa sulle casse comunali. Il 24 marzo la prima udienza. La ditta che ha effettuato opere di arredo urbano vuole due milioni di euro. Ma Bacheca: «I capitolati vanno rispettati»

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Continuano i contenziosi tra il Comune e le società che hanno effettuato lavori in città, nel tentativo di incamerare denaro su questioni riguardanti i lavori pubblici. E’notizia di questi giorni, che la Impregetal, una azienda che ha avuto un rapporto di lavoro con l’amministrazione comunale, avendo effettuato delle opere di arredo urbano sulla via Aurelia, ha deciso di adire a vie legali, presentando al Tribunale di Civitavecchia una richiesta di risarcimento danni del valore di due milioni di euro. Un problema in più per la Giunta Bacheca, che costringe il Comune a dare incarico ad un legale per difendere i suoi interessi. La prima udienza si terrà il prossimo 24 marzo, e il sindaco sarà difeso dall’avvocato Marchionne. Per questo nuovo contenzioso, dovranno uscire dalle casse comunali qualcosa come 15mila euro. L’impresa è ricorsa al Tribunale in quanto, secondo i suoi legali, nel luglio del 2016 il responsabile dell’ufficio lavori pubblici, decideva di passare alla risoluzione del contratto per responsabilità addebitate alla ditta. All’atto delle contestazioni fatte dal Comune alla Impregetal, l’ente locale non avrebbe dato avvio all’accordo bonario, ma respinto le istanze della ditta stessa. L’impresa inoltre scarica sul Comune le responsabilità di allungamento dei tempi dei lavori, dovuti a interruzioni per ordini impartiti dagli stessi uffici comunali che avevano motivato la rescissione anticipata del contratto per responsabilità della ditta senza specificare però quali. Di contro l’impresa imputa al Comune la responsabilità dell’allungamento dei tempi di effettuazione dei lavori in quanto nell’agosto del 2015 gli stessi uffici comunali ordinarono la sospensione dei lavori per ragioni di pubblico interesse prorogando il divieto di ripresa del cantiere a novembre, il che avrebbe fatto lievitare i costi dell’impresa. La risposta del sindaco Bacheca però non lascia spazio a trattative.

«Sono cose che ci sono capitate raramente da parte di queste ditte che cercano risarcimenti – dice Bacheca – cercano spesso risorse ulteriori da quelle stanziate per le opere pubbliche Non è la prima volta che succede, ma ogni qualvolta siamo andati in Tribunale, il giudice gli ha dato sempre torto. Vanno rispettati i capitolati di appalto anche se ognuno ha diritto a rivolgersi nelle sedi opportune».

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