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Scuola Allumiere, i tempi si allungano

Scuola Allumiere, i tempi si allungano

Dibattito molto accesoin merito all’edificio di via Turati. Piovono interventi per chiedere la realizzazione di una nuova struttura. Sgamma (Con voi per Allumiere), Cammilletti (Fontanatonna) e ‘‘Allumiere in movimento’’ sulla stessa lunghezza d’onda Novello: «Nessun contenzioso, stiamo seguendo la via della mediazione. Il parcheggio inoltre è stato finanziato con fondi della Provincia»

ALLUMIERE – Dibattito acceso ad Allumiere sia in paese che su Fb sul tema della scuola, anzi, più propriamente riguardo all’edificio scolastico in via Turati. Il consigliere comunale di minoranza Vincenzo Sgamma in una nota spiega: «Per la scuola elementare venerdì è stata fatta un’altra riunione dove si è evidenziato che i lavori della scuola andranno molto per le lunghe visto il contenzioso che si è aperto tra la ditta appaltatrice e il Comune; il contenzioso è nato sulle travi da mettere in opera. Dopo la mia interrogazione al sindaco e all’architetto Novello nella quale ho chiesto se era stato fatto il certificato di vulnerabilità simica si è scoperto che non è stato mai fatto, anzi secondo le valutazionI di esperti la scuola elementare non è affatto sicura. Noi del gruppo ‘’Con voi per Allumiere’’ abbiamo sempre sostenuto che l’emergenza scuola si risolve con una nuova edilizia scolastica». Per il consigliere comunale di Fontanatonna, Carlo Cammilletti: «La situazione della struttura scolastica della scuola materna è ancora in alto mare, i precedenti problemi riconducibili alle travi sono ancora in corso d’opera, sono sorti alcuni problemi tra la ditta che dovrebbe eseguire i lavori e l’amministrazione comunale, contenzioso che potrebbe rallentare ulteriormente il tutto, la prossima settimana ci saranno aggiornamenti piu dettagliati a riguardo. Inoltre tutti gli edifici pubblici a breve dovranno presentare il livello di criticità riguardo la valutazione antisismica e, anche se ancora ufficialmente non è stata eseguita nessuna valutazione, ci sono presupposti di valutazione da parte di esperti del settore che prevedono un livello preoccupante riguardo la struttura in questione, se le previsioni venissero confermate, oltre a dover richiedere interventi strutturali economicamente importanti, si potrebbero allungare ulteriormente i tempi previsti per la riapertura dell’edificio che potrebbe concretizzarsi solo a lavori antisismicitá terminati. A breve ci saranno risvolti ufficiali in tal senso. Ora la nostra visione di una nuova struttura scolastica sembra l’unica via». Anche il gruppo ‘‘Allumiere in movimento’’ è sulla linea di una scuola nuova. «Da quando fu chiuso l’asilo, quanti soldi sono stati spesi per le emergenze? Se quei soldi fossero stati investiti da subito per costruire una nuova struttura oggi i nostri figli non starebbero in un unico edificio. Perché non è mai stata presa in considerazione, fin da otto anni fa, lo smantellamento del vecchio asilo e la costruzione di una nuova struttura? Facendo due conti credo che con quello che è stato speso fino ad oggi sarebbe uscito fuori un bel risultato, asilo ed elementari nuovi. Per smantellare l’asilo ci vogliono circa 200mila euro, una struttura antisismica in legno, ecologica, isolata, con pannelli solare per asilo e elementari sta sotto il milione di euro». Il responsabile dell’ufficio tecnico Enrico Novello però risponde: «Nessun contenzioso è sorto tra il Comune e l’impresa, bensì si sta trovando una mediazione per ultimare i lavori nel più breve tempo possibile con le condizioni di massima garanzia comunque dovute. L’analisi di vulnerabilità sismica ancora non è neanche iniziata. Mi stupisco che già qualcuno conosca i risultati. L’unica scuola che forniva pochissime garanzie dal punto di vista sismico era la scuola materna che è stata chiusa non appena le mie supposizioni sono state suffragate da perizie tecniche specialistiche». A chi dice che si poteva evitare di spendere soldi per il parcheggio, Novello risponde: «Il parcheggio è stato finanziato con fondi della Provincia di Roma a quello scopo destinati e che non avrebbero potuto essere utilizzati per altro. Inoltre dal numero di macchine che quotidianamente lo affollano tutto mi pare meno che inutile. e se anche coloro che parcheggiano in ogni ordine nella piazza si convincessero che fare cinquecento metri a piedi non gli fa affatto male, Allumiere avrebbe un aspetto assai migliore ed accogliente».

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