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Carmelo Travaglia: "Non ha senso la posizione del partito sulla linea da adottare in consiglio"

Domani alle 10 l’Assise comunale: temi del giorno il project financing del quinto cimitero e la zona artigianale. Il capogruppo Pd spiega che Falconi non può fare muro su due delibere già approvate 

Domani alle 10 l’Assise comunale: temi del giorno il project financing del quinto cimitero e la zona artigianale. Il capogruppo Pd spiega che Falconi non può fare muro su due delibere già approvate 

di TONI MORETTI

CERVETERI – Per domani alle 10 è convocata al Granarone l’Assise comunale. Già l’ora della convocazione, stabilita dal presidente Salvatore Orsomando è da considerarsi insolita poiché inibisce la presenza di molti cittadini che comunque, in questo ultimo periodo, a ridosso delle elezioni, sembrano più interessati a seguire i lavori del Consiglio. All’ordine del giorno, punti importanti come la discussione delle osservazioni presentate sulla delibera relativa alla zona artigianale, fonte di polemica al tempo dell’approvazione e anche della delibera relativa al project  financing per la costruzione del quinto cimitero cittadino, che va corretta per un errore di battitura, il fatto più eclatante però è quanto avvenuto nel Partito Democratico. Il segretario Falconi nel tentativo disperato di dare un senso al nuovo corso della nuova  “gestione” del partito,  e non è improprio chiamarla “gestione”, perlomeno da quanto si è visto fino ad ora, in quanto sembra che un  numero eguale di membri del direttivo con il segretario in più che fa la maggioranza, abbia dato allo stesso la facoltà di gestire il partito come una bottega dove non si bada certo alla qualità dei prosciutti ma a salvaguardare solo quelli prodotti dalla famiglia, sembra proprio che come Vasco, nella nota canzone, non riesce  a trovarlo. L’influenza del presidente, che lo gestisce nel tempo, nel modo e nel contenuto di quanto deve dire, cioè niente, lo disorienta, tanto che nella ricerca del senso delle cose, addirittura lo perde, mandando nel pallone  l’intera quota di appartenenza del direttivo, portandola a votare cose che veramente il senso non lo hanno, e tanto la dice lunga sul livello di attenzione che questi danno ad argomenti quanto mai importanti. Né si può arrivare a pensare alla assoluta incompetenza di quindici persone, sommata alla dimostrata, grande incompetenza del più uno segretario che espone tutti e sedici ad una figura a dir poco peregrina. Sbandiera Falconi in una nota, l’inizio del suo nuovo corso, con una  presa di posizione  del “nuovo” partito, che a maggioranza decide in direttivo ed indica la linea ai suoi consiglieri invitandoli a tenerla su due punti che saranno oggetto di discussione  nel prossimo Consiglio comunale e cioè: “No al project  financing  per la costruzione di un nuovo civico cimitero e No al Centro commerciale previsto con la zona artigianale dando ufficiale mandato ed indirizzo politico, sin da ora, ai nostri consiglieri in Consiglio comunale di votare contro i punti  specifici”. 
«Il fatto è – dice Travaglia, capogruppo Pd al Consiglio comunale – che quelli che Falconi definisce “punti specifici” sono inesistenti o quantomeno travisati in quanto le due delibere in oggetto, quella che si riferisce al project financing  per la costruzione del nuovo cimitero, e quella che si riferisce alla zona artigianale e commerciale, sono delibere già approvate che  tornano in aula; la prima, perché alla centrale appalti di Fiumicino ci si è accorti che un errore di battitura aveva omesso l’IVA sull’importo totale, e quindi la posizione può essere  una astensione, come invito a provvedere ad un errore che non ci appartiene. La seconda perché saranno esaminate soltanto osservazioni e sul merito di quelle bisogna pronunciarsi, non certo sull’oggetto della delibera che ripeto, è già stata approvata.  Tutto ciò ha senso?  Ha senso, e a chi o a che cosa è servito dare immagine di tanta incompetenza?».

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