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''Lo stop è necessario proprio per la sicurezza''

''Lo stop è necessario proprio per la sicurezza''

L’assessore Serena Rosati e il sindaco Augusto Battilocchio intervengono sulla vicenda della scuola elementare di Allumiere. «Non abbiamo a disposizione soldi per realizzare una struttura nuova»

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di ROMINA MOSCONI

 

ALLUMIERE – Sul dibattuto tema della scuola interviene l’assessore alla Scuola Serena Rosati.

«Rispondo agli attacchi dicendo che durante l’ultimo incontro con l’ingegnere Funari, direttore dei lavori alla scuola elementare, abbiamo appreso sia che la ditta vincitrice dei lavori non è stata molto seria nel portare avanti il lavoro sia che ora il genio civile, dopo il terremoto di agosto, ha richiesto al Comune, per approvare la variante, il certificato di vulnerabilità sismica». «Questo non vuol dire – spiega l’assessore Rosati -che l’amministrazione è stata superficiale o non attenta alla sicurezza, anzi tutt’altro visti i lavori che sono stati fatti durante gli anni; come in qualsiasi casa ogni tot anni bisogna fare dei lavori di manutenzione. Io mi chiedo solo: perchè prima del terremoto questo certificato non era necessario? Il crollo dell’intonaco non poteva essere prevedibile da nessuno e se ci sono state lungaggini, di certo l’amministrazione non ne ha le colpe; ora che i lavori sono cominciati è stato necessario uno stop proprio per garantire la sicurezza. Io credo che sia meglio aspettare altro tempo ma fare le cose per bene, per questo stiamo valutando accuratamente ogni singolo passo e alla fine di tutto l’iter avremo una scuola sicura in tutto». Per quanto riguarda la richiesta della minoranza di un edificio scolastico nuovo la Rosati sottolinea: «Certo una scuola nuova e super moderna piacerebbe a tutti, in primis a me che ci lavoro, ma dico a Sgamma che bisogna stare anche con i piedi per terra, non abbiamo a disposizione cosi tanti soldi e soprattutto non credo che la location del faggeto sia la soluzione ideale per la scuola elementare. La scuola elementare dispone di un edificio bellissimo, centrale ed io mi auguro che al più presto potremo riprenderne possesso». Fra l’altro l’edificio scolastico del faggeto fa gola a molti istituti comprensivi del comprensorio dove dirigenti, insegnanti, alunni e personale Ata si trovano a vivere in container o in spazi angusti.

Il primo cittadino, Augusto Battilocchio, sull’argomento spiega: «Dopo il terremoto che ha interessato il centro-Italia, il certificato richiesto da Sgamma non ce l’ha nessuno nel nostro Paese. Per la scuola abbiamo presentato una variante approvata dal genio civile, poi il progetto di rinforzo e di miglioramento e anche per questo avuto l’ok, ma dopo il terremoto ci è stato chiesto lo studio di vulnerabilità sismica, abbiamo fatto il bando e stiamo assegnando l’appalto per 20mila euro a tecnici che lo stileranno e poi avremo 3-4 anni per operare gli interventi necessari». «Per quanto riguarda il fermo dei lavori – dice – vorrei precisare che con la ditta che sta eseguendo l’intervento non siamo ancora in un contezioso legale e giuridico, ma siamo in fase di trattative e stiamo cercando di trovare un accordo per sbloccare tutto e continuare l’intervento. Abbiamo ben 5 esperti tecnici in campo, non stiamo lasciando nulla al caso. Voglio poi dire che ogni anno per l’edilizia scolastica si investono vari fondi proprio perché ci stanno a cuore gli alunni e tutti coloro che nella scuola ci lavorano. Tutti gli interventi negli anni sono stati fatti a seguito di segnalazioni dei dirigenti scolastici e da Stefania Cammilletti (ex assessore alla scuola) e ora dall’assessore Rosati. Ogni volta per rispondere alle esigenze scolastiche abbiamo provveduto a richiedere e prendere contributi ad hoc perché riteniamo giusto investire nella scuola». «Al momento – conclude il sindaco – abbiamo la visita dei tecnici della Regione Lazio che stanno facendo il giro dei comuni per redigere uno strumento statistico di rilevazione dello stato degli edifici scolastici e segnaleranno quindi le varie problematiche e quindi anche le nostre. Per quanto riguarda il fare una scuola nuova credo che non siano state fatte le opportune rilevazioni e considerazioni. Prima di tutto la corposità del prezzo. Poi bisogna porci una domanda: dove realizzare il nuovo edificio? Noi abbiamo la fortuna di avere un edificio grande e rispondente alle esigenze della scuola proprio al centro del paese che ci permette di non congestionare il traffico, di permettere più o meno a tutti di raggiungere facilmente anche a piedi la scuola».


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