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Pediatria: una realtà in continuo aggiornamento

La responsabile Tomassini: “Stiamo cercando di adeguare all’assistenza le nostre attrezzature, è già stata fatta richiesta all’Asl: quelle vetuste saranno sostituite e le nuove acquistate”. L’unità operativa complessa nell’anno passato ha effettuato circa 1900 visite al pronto soccorso, 476 parti e sono stati ricoverati tra i 300 ed i 350 bambini

La responsabile Tomassini: “Stiamo cercando di adeguare all’assistenza le nostre attrezzature, è già stata fatta richiesta all’Asl: quelle vetuste saranno sostituite e le nuove acquistate”. L’unità operativa complessa nell’anno passato ha effettuato circa 1900 visite al pronto soccorso, 476 parti e sono stati ricoverati tra i 300 ed i 350 bambini

CIVITAVECCHIA – Il reparto di pediatria è un’unità operativa complessa. Nel 2016 sono state effettuate tra le 1800 e le 1900 visite al pronto soccorso, sono stati effettuati 476 parti e sono stati ricoverati 300-350 bambini con una degenza media sotto i 4 giorni ed un indice di rotazione basso. Il reparto è suddiviso in una parte pediatrica ed in una di neonatologia.

Pediatria: offre un servizio di ricovero ospedaliero da 0 a 16 anni con 3 posti letto, espandibili fino a 7. Viene fornito anche un servizio di affiancamento al pronto soccorso. “Visitiamo qui – ha spiegato la responsabile Paola Tomassini – i bambini che non siano codice rosso o giallo”.

Neonatale: sala parto e neonatologia. Sono disponibili due culle incubatrici per neonati con due patologie neonatali per cure di primo e secondo livello. I terzi livelli vengono trasferiti al Gemelli.

Servizi ambulatoriali: ambulatori pediatrici, follow up neonatale, ambulatorio di gastroenterologia e allergologia.

Per l’assistenza è disponibile una guardia pediatrica 24 ore su 24 e ruotano cinque medici con altri due di “prossima – ha aggiunto Tomassini – assunzione. Due dottoresse sono andate in maternità e dovrebbero essere sostituite”.

La guardia pediatrica si occupa delle degenze pediatriche, della sala parto, del neonatale e delle urgenze del pronto soccorso.

“Pensiamo – ha continuato la responsabile di Pediatria – che se sarà possibile con le nuove assunzioni metteremo la reperibilità. Se i parti cresceranno servirà un’unità di supporto. Stiamo cercando – ha rassicurato – di adeguare all’assistenza le nostre attrezzature, è già stata fatta richiesta all’Asl: quelle vetuste saranno sostituite e le nuove acquistate. Il personale – ha sottolineato Tomassini – fa corsi di aggiornamento continui per adeguarsi alla innovazioni scientifiche e si è mantenuto aggiornato”.

In sinergia con la direzione anche il reparto di pediatria sta lavorando all’obiettivo annunciato da Quintavalle di aumentare il numero di nascite al San Paolo. “Ci stiamo dando da fare per la crescita anche facendo attività di informazione attraverso i genitori. Noi – ha detto la responsabile – per la sala parto abbiamo affinato tecniche di stabilizzazione, può succedere che nasca un bambino prima della trentesima settimana e che necessiti di stabilizzazione. Abbiamo chiesto le attrezzature più recenti e adeguate e il personale ha fatto tutti i corsi di aggiornamento. Resta sempre da effettuare  – ha concluso Tomassini – come sistema più sicuro e più idoneo, il trasferimento in utero”.

Fra.Bal.

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