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Rosati: ''Nessuna considerazione per le donne all’Università Agraria''

Rosati: ''Nessuna considerazione per le donne all’Università Agraria''

L’assessore comunale di Allumiere accusa la giunta dell’Ente agrario di non aver rispettato le quote rosa Rosati: «Nessuna considerazione per le donne all’Università Agraria»

ALLUMIERE – «Nessuna considerazione per le donne all’Università Agraria di Allumiere: è vergognoso». A tuonare così dalla collina è l’assessore alla Scuola e delegata alla Protezione Civile del Comune di Allumiere, Serena Rosati la quale critica aspramente il neo presidente dell’Ente Agrario di non aver dato spazio alle quote rosa.

«Ho appreso in questi giorni che la giunta dell’Agraria di Allumiere, capitanata da Pietro Vermace sarà tutta al maschile e oltre che allibita sono rimasta senza parole – prosegue l’assessore Rosati – evidentemente i consiglieri maschili uscenti non hanno ben digerito il risultato delle votazioni che hanno accreditato alla candidata Romina Scocco ben 155 preferenze e così: alla faccia della democrazia e della volontà popolare. L’unica donna che poteva entrare in giunta è stata prepotentemente scavalcata per far posto alla vecchia guardia».

La Rosati poi spiega: «Questa situazione non mi stupisce affatto visto che l’ho vissuta sulla mia pelle: quando al Comune l’assessore Angelo Superchi si è dimesso, qualcuno ha provato ad opporsi alla mia entrata in giunta (ora che siamo al termine posso dirlo), ma la legge era dalla mia parte e il sindaco altro non ha potuto fare che nominarmi assessore facendomi entrare in giunta».

La Rosati poi lancia strali anche ai Fontanaroli: «Non mi stupisce neanche come il movimento Fontana Tonna abbia permesso questo, basti ricordare, infatti, che quando Vittori si è dimesso da consigliere di minoranza ben due donne non se la sono sentita di entrare in consiglio comunale preferendo lasciare il posto al penultimo candidato».

Secondo la Rosati: «Sicuramente ora il presidente Vernace risponderà che non è una mancanza di rispetto nei confronti delle donne e che passato un tot di tempo ci sarà un avvicendamento: io dico che non bastano pochi mesi per capire come funziona un’amministrazione, lo dico con cognizione di causa. Io ho cominciato a capirci qualcosa solo da quando sono entrata in giunta, quindi non raccontiamo alla gente altre bugie: credo che sia stata fatta una grande ingiustizia nei confronti delle donne. A chi è stata lasciata in disparte (ed ha tutta la mia comprensione) di sicuro l’inesperienza le ha giocato un brutto scherzo, ma i numeri parlano chiaro: la gente ha votato ed ha scelto, quindi non doveva permettere che accadesse quello che è accaduto. Mi auguro che anche il movimento Snoq di Allumiere prenderà atto di questa grossa ingiustizia fatta, perchè la legge prevede la presenza di quote rosa in giunta».

La Rosati poi conclude: «Mi auguro che alle prossime elezioni ci saranno più donne pronte a mettersi in gioco per il bene del paese e chissà che in un futuro prossimo possa essere proprio una donna il sindaco del nostro paese».

Rom. Mos.

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