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Londra, attacco al Parlamento: quattro morti

Londra, attacco al Parlamento: quattro morti

Paura a Londra davanti al palazzo di Westminster: un’auto è passata sulla folla falciando diverse persone

LONDRA – Attacco terroristico a Londra davanti al palazzo di Westminster che ospita il Parlamento britannico. La polizia ha sparato e ucciso un uomo che impugnava un coltello all’interno dell’area dell’edificio di Westminster, che è stato posto in stato di ‘lockdown’. Secondo quanto riporta il Daily Mail, sono stati sparati diversi colpi di arma da fuoco, intorno alle 14.35 (ora locale), dopo che è stato udito un forte rumore all’interno dell’area del Parlamento.
VITTIME – Sono quattro le vittime: un agente di polizia, due civili e l’attentatore. Lo ha reso noto il Commissioner della polizia precisando che almeno 20 persone sono rimaste ferite, tra cui tre agenti.
L’agente ucciso era stato accoltellato di fronte a Westminster. Al poliziotto aveva prestato i primi soccorsi il deputato conservatore Tobias Ellwood, sottosegretario agli Esteri dal 2014. Ellwood ha provato a eseguire una respirazione bocca a bocca all’uomo a cui è rimasto vicino fino all’arrivo dell’ambulanza, scrive il ‘Daily Telegraph’.
L’assalitore ha investito i pedoni sul Westminster Bridge prima di andarsi a schiantare sul cancello del Parlamento e quindi lasciare l’auto e proseguire. E’ sul ponte che ha ucciso due persone. Quindi ha accoltellato un agente a protezione del Parlamento, morto per le ferite riportate, ha spiegato l’assistente del Commissioner Mark Rowley.
Mentre è stata recuperata viva la donna che era caduta nel Tamigi dal Westminster Bridge. Paramedici hanno prestato le prime cure urgenti alla donna su una banchina. La Port of London Authority ha reso noto che la donna è in gravi condizioni.
Il primo ministro francese Bernard Cazenueve ha confermato che tra i feriti vi sono studenti francesi. Due dei tre ragazzi sono in condizioni gravi, scrive il quotidiano bretone Ouest France. I ragazzi di 15-16 anni, studenti del liceo Saint Joseph di Concarneau erano in gita di classe a Londra per una settimana con la loro e altre tre classi dello stesso istituto. Una decina di loro erano sul Westminster Bridge al momento dell’attentato.
NON RISULTANO ITALIANI COINVOLTI – Il Consolato Generale, in stretto raccordo con l’Ambasciata d’Italia a Londra e l’Unità di Crisi della Farnesina, sta effettuando tutte le verifiche del caso d’intesa con le autorità britanniche. Al momento non risultano connazionali coinvolti nell’attacco di Westminster, secondo quanto apprende l’Adnkronos.
SEDUTA PARLAMENTO – Il vice speaker Lindsay Hoyle ha sospeso la seduta che era in corso al Parlamento e ha ordinato ai deputati presenti di rimanere all’interno dell’Aula.
La premier Theresa May, presente all’interno di Westminster al momento dell’emergenza, è stata scortata da un poliziotto in borghese fuori dall’edificio e fatta salire su un’auto.
AUMENTATA LA SICUREZZA – La vicina stazione della metropolitana è stata immediatamente chiusa.
Anche Downing Street, residenza ufficiale dei premier britannici, è in stato di ‘lockdown’. L’area attorno alla residenza è presidiata in forza dalla polizia che ha fatto allontanare i passanti e i turisti che solitamente frequentano la zona, invitandoli ad indietreggiare verso Trafalgar Square. Un elicottero della polizia volteggia sulla zona, dove sono presenti anche alcuni dei principali ministeri.
E’ stata inoltre aumentata la sicurezza a Buckingham Palace, residenza della regina Elisabetta. Lo riporta la Bbc.
Tutti i visitatori del London Eye, la ruota panoramica sul Tamigi inaugurata a capodanno del 2000, sono bloccati nel sito turistico, come prevedono le misure di sicurezza fino a che la situazione non sarà chiarita.
I TESTIMONI – Quentin Letts, vignettista del Daily Mail e testimone dell’accaduto, secondo quanto riporta la Press Association, ha riferito che l’assalitore di Westminster era vestito di nero. L’uomo ha tentato di colpire un agente di polizia fuori dal Parlamento, prima di essere raggiunto due o tre volte dai colpi esplosi da altri agenti, mentre tentava di fare irruzione nella Camera dei Comuni.
Testimoni citati dal Daily Telegraph descrivono l’assalitore armato coltello a Westminster come di un uomo di una quarantina di anni di aspetto asiatico. Il coltello che brandiva era lungo circa 20 centimetri. «Stavamo fotografando il Big Ben quando abbiamo visto la gente correre nella nostra direzione e poi questo tipo asiatico, di circa quarant’anni, con un coltello di 17-20 centimetri. Poi ci sono stati tre spari, abbiamo attraversato la strada e guardato: l’uomo era steso per terra in una pozza di sangue», ha raccontato uno di loro.
LE INDAGINI – La polizia britannica sta trattando quanto avvenuto come un atto di terrorismo. La polizia londinese ritiene al momento che l’uomo considerato responsabile dell’attacco ieri a Westminster abbia agito da solo. Lo ha detto il portavoce della polizia nella conferenza in cui ha anche reso noto che l’uomo è morto. I media britannici hanno pubblicato una foto del sospetto assalitore mentre una squadra di soccorso cerca di rianimarlo dopo essere stato colpito dai proiettili degli agenti di polizia. Secondo la ricostruzione, ancora provvisoria, fornita dalla polizia l’assalitore, dopo aver falciato almeno 20 persone, compresi tre agenti, sul ponte di Westminster, si sarebbe andato a schiantare sul marciapiede antistante la cancellata a nord di New Palace Yard, lo spazio verde adiacente al Big Ben, dalla parte opposta dell’entrata della stazione metro di Westminster. (ADNKronos)

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