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"Bloccato da 3 anni il progetto del santuario di Pantano"

"Bloccato da 3 anni il progetto del santuario di Pantano"

Denuncia di Grasso in Consiglio Comunale contro i ''no'' di Cozzolino e Pantanelli. Il Sindaco: "Ho da poco incontrato monsignor Marrucci, non ne so nulla". Ecco i dati del progetto: 3,2 milioni di investimento della Cei su 6000 metri quadrati adiacenti alla Chiesa della Madonnina. Due istanze bocciate dal Pincio per il cambio di destinazione di 800 metri quadrati. Ora i vescovi chiedono una variante al Prg in tempi brevi o il finanziamento dell'opera sarà ritirato. Il capogruppo della Svolta: "Inaccettabile che la città perda occasioni di lavoro come questa o la Conad"

CIVITAVECCHIA – “Dopo i 23 milioni della Conad, Civitavecchia rischia di perdere anche i soldi del Vaticano per il santuario di Pantano, sempre per l’atteggiamento di chiusura dell’amministrazione comunale verso gli investitori privati”. È quanto ha affermato il capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso durante il suo intervento sul bilancio nel consiglio comunale di ieri sera.

“Ci dica il Sindaco – ha affermato Grasso – se è vero oppure no che da circa 3 anni la CEI, la Conferenza Episcopale Italiana, ha stanziato 3,2 milioni di euro per realizzare dove ora sorge la chiesa della Madonnina delle lacrime un santuario, senza che il Comune debba sborsare un centesimo”.

Cozzolino ha negato affermando di aver incontrato il vescovo Marrucci pochi giorni fa “senza che mi abbia accennato nulla. Me lo avrebbe detto se ci fosse stato un progetto del genere”.

Il Sindaco, peraltro, ha smentito anche che Conad volesse realizzare il proprio investimento di ampliamento del centro logistico in zona industriale a Civitavecchia, prima di dover ripiegare su Tarquinia dopo essere rimasta vittima della politica del “no” di Pantanelli e Cozzolino. “Trovatemi un solo atto che dica il contrario”, ha detto furbescamente il primo cittadino, senza smentire ovviamente gli incontri che ci sono stati per sondare il terreno sulla possibilità di investire a Civitavecchia. Ma su questo punto ritorneremo nei prossimi giorni.

Sul santuario, invece, di cui il Sindaco dice di non sapere nulla, le notizie ci sono, nero su bianco: l’opera dovrebbe sorgere su un’area di circa 6.000 metri quadrati, adiacente l’attuale chiesa di Pantano, e, purtroppo per la Cei, i fedeli e l’economia civitavecchiese, il progetto iniziale, presentato nel 2014, comprendeva anche circa 800 metri quadrati di zona agricola.

L’ufficio urbanistico diretto dall’ingegner Pepe ha quindi bocciato il primo elaborato, proprio per questa porzione con una destinazione d’uso diversa dai servizi. Il progetto è stato quindi ripresentato evitando di interessare la porzione agricola, ma anche in questo caso non ha passato il vaglio della “censura“ comunale, pare per questioni legate alla nuova viabilità da realizzare. L’ultimo tentativo (dopodiché la Cei avrebbe già fatto sapere di essere pronta a destinare ad altri investimenti altrove il finanziamento di 3,2 milioni) è stato fatto a fine 2016, presentando un terzo progetto con la richiesta di variante puntuale al Piano Regolatore. Gli uffici di Pepe, come sempre, hanno richiesto integrazioni, già presentate. Ma della delibera in Consiglio Comunale non se ne sapeva nulla fino all’intervento di Grasso ed alla risposta di Cozzolino, “ancora più grave – dichiara Grasso  perché se il Sindaco sapeva, ha mentito in Consiglio Comunale. Se non sapeva, c’è da chiedersi chi gli possa nascondere progetti di questa importanza, perché lo faccia e come possa accadere tutto ciò. Con milioni di euro di investimento privato che sfumano, come già accaduto con Conad, mentre le imprese locali chiudono e la disoccupazione aumenta. Tutto questo è inaccettabile per una comunità locale che ha disperato bisogno di creare occasioni di lavoro, non certo dei ‘’no’’ del Sindaco e del suo ex assessore, ancora sempre presente dietro le quinte”.

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