Pubblicato il

Helyos: nubi all'orizzonte

Helyos: nubi all'orizzonte

Ieri l'incontro tra rappresentanti sindacali, delegazione di lavoratori ed azienda vincitrice dell'appalto. La trattativa si è interrotta: per la Cgil lo scenario proposto non è accettabile. Si parla di un taglio del 16% sul parametro lavorativo. Intanto si attendono ancora le mensilità di febbraio e marzo. Chiara Ceccarelli (Rsa Filcams): "Questa mattina il Sindaco non ci ha ricevuto". Mdp: "L'amministrazione anche in questo caso ha dimostrato tutte le sue colpevoli lacune"  IL VIDEO

CIVITAVECCHIA – Una vertenza che non sembra avere margini di trattativa positivi quella che riguarda gli ex lavoratori Helyos. Il tempo stringe ed il 1° aprile prossimo dovrà subentrare la nuova società che si è aggiudicata l’appalto, la Sgm Scala Enterprice. 

Ieri pomeriggio, presso la sede della Cgil, si è svolto un primo incontro proprio tra i vertici di questa società, i sindacati e le proprie rsa. “Lo abbiamo già detto più volte e lo abbiamo ribadito anche nel corso della riunione – ha spiegato Chiara Ceccarelli, rsa della Filcams – la Cgil pretende che vengano assunti tutti i lavoratori alle stesse condizioni economiche; ma come già si era intuito dai precedenti incontri e dal consiglio comunale aperto della scorsa settimana, questo non sarà possibile”.

Ceccarelli è quindi entrata nel dettaglio della vicenda, numeri alla mano. “Le ore messe in gara d’appalto dall’attuale amministrazione comunale sono 87.820 anzichè 103.000, ossia le ore dell’attuale appalto Helyos – ha sottolineato – quindi parliamo del 16% del taglio sul parametro lavorativo. La società Scala Enterprice è disponibile ad arrivare a 92.846 ore annue, detraendo però ad ogni lavoratore una mensilità aggiuntiva e il 50% delle ferie, e si rende disponibile ad incrementare eventuali ore logicamente con un’eventuale integrazione da parte della amministrazione comunale. Il sindaco continua a scaricare le responsabilità sui sindacati invece di ammettere che la colpa è solo della sua amministrazione, visto che – ha ricordato la rsa della Filcams – il capitolato non lo scrive il sindacato. Scatenare una guerra tra poveri serve a coprire altro. Per atto di responsabilità, chi rappresenta le istituzioni, dovrebbe sempre evitare di soffiare sul fuoco e dire la verità. Soprattutto se chi ascolta sono donne e uomini che lavorano senza essere pagati da troppo tempo e che rischiano di veder peggiorare ulteriormente la propria situazione economica”. L’incontro di ieri si è quindi interrotto e verrà ripreso tra la fine della settimana e l’inizio della prossima, “ma non credo – ha concluso Ceccarelli – che vi sia qualcosa di positivo di cui discutere”.

Nel frattempo rimane da definire anche la questione degli stipendi ancora da ricevere, ossia quelli di febbraio e marzo, con la Helyos/Unilabor che continua a scaricare la colpa sul Comune, dal quale attende ancora il pagamento di tre fatture e non può quindi anticipare gli stipendi. “E così questa mattina – ha spiegato ceccarelli – mi sono recata al Pincio per cercare di parlare con il Sindaco o con Aldo Pucci, che ha seguito la vertenza, per capire se vi fosse qualche novità in merito. Ma nessuno mi ha voluto ricevere. Mi hanno fermato alla porta di ingresso, senza farmi salire. E dopo un po’ ho parlato credo con una segretaria la quale mi ha riferito le parole del Sindaco, e che non ci sono novità nella trattativa. Ma la trattativa la stiamo facendo noi – ha concluso – voglio solo sapere chiarimenti sulle fatture non pagate perché ci sono 75 lavoratori senza stipendio”. 

IL VIDEO

ULTIME NEWS